Veramente questo sarebbe un articolo dei due mondi. Si tratta cioè di valicare il mondo dalla parte opposta. Questa ti attende che la vita biologica sia il termine e quella che inizia la vita spirituale. Quella che accede al regno di Dio e quella che ancora termina di consumarsi. Quella della vita effimera e questa della vita immortale. Quella della predestinazione e questa della vita soprannaturale. Secondo il poeta 1817 -1834 che dice all’ombra dei cipressi e dentro l’urna compianta e forse il suono della morte e meno doloroso e qui si fa riferimento assoluto che il destino appartiene a questo mondo il fondamentalismo è una concezione teologica che rimane sotto il significato della vita. Accettare passivamente i corsi della storia vuol dire modificare lo status quo. La cultura antica specie la tragedia greca sostiene che Ananche il dio del destino è la divinità che personifica il fato e non può sfuggire a nessuno la necessità del destino che è identico per tutti. Non vale quanto egli dice a ragione che la preghiera non può cambiare il corso della vita neppure Dio anche Ananche ha il dovere di sottomettersi a tutto. L’uomo è un essere fisico legato alla natura universale sottomessa alle leggi di tutti gli esseri umani. La nostra vita è una linea retta che la natura conduce e traccia sulla terra le vere necessità. Nessuno sente il bisogno di uscire dalla teoria del destino e quelli che lo fanno si mettono contro alla modificazione delle cause che regola la vita nascosta degli esseri umani e qui non si tratta tanto della volontà di uscirne. Ed è stata questa la volontà del fatalismo. Credi tu al destino? Quando si parla a destra ed a sinistra è pericoloso fare due aspetti che sarebbero essenziali. Il primo avviene con l’accrescere dell’incerto e quella le domandò se era a conoscenza della fine del mondo. Fino dopo che il destino si tacque. Ed è una figura che sottostà all’impegno del sacro e per questo il disorientamento è all’ordine del giorno. Avevamo la teoria del destino che non viene a addomesticare le attività della persona o si richiamano in tal senso le tre posizioni ufficiali: primo il fondamento del controllo si crea un legame della realtà con il fattore inconscio, secondo da parte della trascendenza è un fatto di normale importanza se non si arrischia in profondità. Ed è tipico sapere che il destino non può essere di approvazione a parte di tutti. Ed è nel caso una preghiera che è la sana da parte di tutti. Affrontare e comprendere che la vita di ogni giorno è suscettibile di miglioramento ma non è certo perché il destino ti sfugge di mano. Come è allora la possibilità del destino? È una realtà invincibile a tutte le persone. Purtroppo bisogna rassegnarsi e trovare dalla forza vitale la soluzione dei propri problemi. Credere che nella proposta sia tutto certo è andare incontro a delle delusioni formidabili e si trova il senso equivoco della delusione in parecchie difficoltà della vita. In questo senso si può dire che il senso del destino rimane nelle mani Dio e si può supporre come dice Alessandro Manzoni che ogni sofferenza della vita avrà un premio maggiore nell’aldilà però in tutta la nostra esistenza non vale la pena di mettersi al sicuro quasi che noi avessimo la certezza di avere Dio in nostro possesso.
Autore: Albino Michelin 06.12.2025
albin.michel@live.com
michelinalbino
giovedì 5 febbraio 2026
CREDI TU AL DESTINO?
IL CRISTIANESIMO NON CONSISTE SOLO NELLA MORALE SESSUALE
Oggi si può parlare di tutto senza remore e senza problemi di censure tanto più che si è arrivati ad una libertà anche sessuale fin’ ora mai raggiunta. Se il cristianesimo non consiste solo in questo tuttavia consiste anche in questo. Mi riferisco ad un recente mio libro intitolato:” Promiscuità, coeducazione e religione” di cui un capitolo parla di questo argomento che rivela il passato ma anche anticipa la Mentalità attuale. Già l’apologista Tertulliano del secondo secolo annuncia che il matrimonio è una sacra prostituzione. E S. Agostino influenzata dal manicheismo scivola in un certo rigorismo sessuale chiamando il rapporto coniugale rimedio della concupiscenza. Ciò non toglie pero che la tradizione migliore della chiesa si allontanassero dall’insegnamento agostiniano ancorché abbia avuto una certa credibilità sulla ascetica già nell’ambito della chiesa antica durante i secoli posteriori. Anche oggi nella prassi pastorale, come sulla dottrina del matrimonio, viene influenzata la coscienza della gente per quanto è ancora possibile influenzarla. Il gesuita Browe sostiene che nel medioevo le donne sposate non potevano comunicarsi perché non erano abbastanza pure. Solo se il marito era morto e promettevano continenza potevano accedere alla comunione. J.de Varenne, predicatore di Avignone, riportava che ben 23 sono i peccati inerenti al rapporto matrimoniale. Per questo Nietzsche affermava che per secoli i cristiani hanno messo al mondo i figli con cattiva coscienza. E forse per questo in una certa ascetica per andare in paradiso il matrimonio vene descritto come l’accelerato, il celibato invece come il rapido. E cosi si legge in certi libri di devozione:” La tal dei tale dopo la morte del marito finalmente poté darsi a Dio”. Il rapporto coniugale è stato talvolta considerato come un messo per avere dei figli, arrischiando cosi di sciogliere il matrimonio soli nella famiglia. Questa svalutazione della relazione sessuale non è cristiana e tanto meno può venire classificata come la più alta morale. La vita matrimoniale ha già un suo significato indipendentemente dalla figliolanza, diversamente non si potrebbe comprendere perché la chiesa autorizzi il matrimonio degli anziani. La vita coniugale non deve solo permettersi o scusarsi in vista della propagazione del genere umano, ma è già un valore in sé stessa. Il fine del matrimonio è completarsi in una sola carne, secondo il comando di Dio. Un completarsi che avrà come conseguenza i figli, ma non soltanto quelli, senza che per questo ne scapiti la santità di una sola carne o il livello morale. Dice Berdiaeff:” Si è insistito troppo a collegare il fattore sessuale alle specie e poca alla personalità, perciò l’uomo nel periodo più bello e delicato della vita ha creduto i doversi allontanare dalla chiesa, umiliato per sentirsi svalutato e ridotto solo a mezzo di propagazione della specie. Molti casisti si vanno distinguendo in questo campo assegnando al sesto comandamento una posizione speciale nella catechesi e persino negli studi teologici. Continuando a costruire tesi rigide e nello stesso tempo angoscianti. Suscitano l’impressione che la castità sia l’argomento principale del cristianesimo. Il Prof. Padre Haering, professore all‘ Università Laterano già nel 1962 nel suo libro “Potenza ed impotenza della religione” dice:” non si capisce come possano esistere testi di morale che spendono centinaia di pagine sulla onesta del matrimonio e del sesto comandamento e poi si e no qualche pagina che tratte della giustizia sociale, della carità.” Il matrimonio viene presentato come un imbrattamento o meno, si parla di santità non ostante il matrimonio anziché mediante il matrimonio. Sappiamo che sono questi peccati che per motivi fisiologici fanno si che il corpo divenga schiavo dei sensi causando drammi ed omicidi. Ma per divina disposizione i comandamenti sono dieci, quello della castità è al sesto posto e noi non abbiamo il diritto di rovesciare l’ordine stabilito da Dio. La precedenza appartiene alle virtu’ teologali: fede, speranza, carità. S. Paolo che scrisse tante cose profonde e magnifiche sulla verginità non dice” la virtu’ più grande è la castità ma la carità”. Alcuni hanno l’anima pura come il marmo bianco, ma freddi come il marmo senza cuore, orgogliosi, invidiosi, ipocriti come farisei. Bisognerebbe studiare il comportamento di Gesù, quello di fronte alla prostituta e alla Maddalena, per poter creare una gerarchia tra peccati e virtu’. E se anche è vero che molti si allontanano’ da Dio per i peccati contro la castità e che l’apostolo Paolo colloca l’impudicizia fra i peccati che escludono dal regno dei cieli potrebbe essere un debito che egli concede all’antico fariseismo e al Patriarcalismo. Dunque aver basato tutto l‘impianto cristianesimo sul sesso può portare delle conseguenze deleterie: l’incapacità dei genitori di spiegare il senso della vita, l’incapacità della coeducazione di entrambi i sessi, l’incapacità di preparare i candidati al matrimonio. Allora è tutto un mondo giovanile che va allo sfascio. Giova qui riportare il libro della bibbia “Il cantico dei cantici” per osservare in questi 8 capitoli con quale tatto e quale spudorato erotismo Dio si rivolge ai due giovano innamorati :”I tuoi occhi sono come laghetti di Chesboe, come torre d’avorio è costruito il tuo capo, il tuo naso come la torre del libano, il tuo palato è pieno di vino squisito, i tuoi seni come grappoli d’uva, il tuo ombelico come coppa rotonda, il tuo ventre circondato di gigli, la tua statura come rassomiglia ad una palma, le curve dei tuoi fianchi sono come monili ,mi sono tolto la veste come inossarla ancora? Quanto sei bella figlia di delizie”. Ovvio questo è un canto allegorico che rappresenta l’amore di Dio verso il popolo d’Israele o verso l’anima umana. Pero sta di fatto che Dio usa un linguaggio umano per esprimere l’amore spirituale. Cosi va ricuperato l’amore coniugale. Non si tratta di “correre la cavallina “o di cadere in depressione ma di giusto equilibrio. E oggi che la famiglia è in grosse difficolta soprattutto per la libertà sessuale di cui giovani e adulti sono ossessionati è il tempo più che opportuno per dire che il Cristianesimo non consiste solo nella morale sessuale ma anche in quella.
Autore: Albino Michelin 05.12.2025
albin.michel@live.com
mercoledì 4 febbraio 2026
TENDENZE E ORIENTAMENTI DELLA TEOLOGIA OGGI
La teologia è la scienza di Dio per quanto è possibile all’uomo arrivare a comprendere la natura di Dio. In questo ambito essa è caratterizzata da uno stato diffuso di insoddisfazione, di ripensamento e di ricerca generale di nuove vie. E’ modo di pensare l’identità influenzata da fattori ambientali economici, sociale e razziali. Il panorama teologico è stato dominato dalla nuova teologia di estrazione francese la quale ha in certo senso accusato la teologia tradizionale di essere troppo casalinga e quindi dovrebbe assumere tutti gli spiritualisti del mondo che abbiano in materia una intuizione originale. Quindi nell’ambito cattolico abbiamo: H.De Lubac, D Chenu, J.Congar, U.Von Balthassar, Rahner, W.Kasper, E.Shcillenbeekh, P. Ricoeur, B.Haering, A.Maggi. Nell’ambito riformato protestante: K.Barth, R.Bultmann, J.Moltmann. Nell’ambito ortodosso: O. Clement. Nell’ambito ebraico: H.Kung, M.Buber. Nell’ambito islamico: Al Gahazali (1150) prima delle guerre di religione. Vanno aggiunte anche spiritualità africana che è un filosofia, ma non una religione in armonia con la natura e le leggi naturali. E conta 1,5 miliardi di persone con i suoi riti ancestrali. E anche la spiritualità buddista, sesta religione nel mondo con mezzo miliardo di adepti che cerca l’illuminazione interiore, ma senza una particolare divinità. Sono tutte spiritualità di cui la nuova teologia deve tenere conto. Quali i motivi e quali gli effetti? Uno spazio nuovo, lo spazio in cui la teologia agisce è cambiato. Le grandi opere in questo campo del ventesimo secolo tutte sono quasi scomparse nelle chiese tradizionali, cioè la cattolica, la protestante, la ortodossa. Esse erano costruite assumendo in pieno i dati della tradizione. Solo dopo tale data con la nascita del dialogo eumenico si assistette ad una teologia operante nell’orizzonte piu` ampio di tutte le chiese. Ora rispetto alla situazione del passato lo spazio in cui la teologia si rende conto si è trasformato. Visioni diverse come i vari laicismi e ateismi con tendenze fra loro antagoniste e tutte le scienze si collocano fra le diverse religioni e chiese. Siamo proiettati in quanto persone in una dimensione comunicativa a raggio mondiale. Di conseguenza è cambiata profondamente la posizione dell’uomo rispetto alla tradizione. Egli non è piu` immerso come prima in quella tradizione in maniera indiscussa. Ma si muove dentro orizzonti problematici notevolmente piu`vasti rispetto alle generazioni precedenti. Di qui c’è anche un pericolo: di perdere la bussola sempre come siamo gravati dagli interessi mondani e fortemente legato all’attimo fuggente. La teologia deve prende atto serenamente di queste nuove relazioni del soggetto. La nuova forma del dare conto della Fede. Tuttavia non è cambiato solo lo spazio di cui deve da conto della fede, é cambiata anche la forma di dare conto della fede: con la biologia, le scienze della vita, la medicina, la ricerca filosofica con elevato grado di specializzazione, la filosofia del linguaggio, la fenomenologia, l’ermeneutica, la filosofia analitica, i modi di pensare moderni pluridimensionali. La teologia si amplia cosi come scienza biblica, come scienza liturgica, come storia della chiesa, storia del cristianesimo, teologia sistematica, teologia morale, teologia pastorale, etica sociale e diritto canonico. La teologia ha ricevuto nuovi punti di riferimento, punti prima inesistenti. Fintanto che essa veniva concepita essenzialmente in funzione della propria chiesa, o delle altre religioni, o chiese o dei non credenti erano percepiti semplicemente in chiave apologetica o di difesa e venivano quindi estromessi. Essa per sviluppare il proprio specifico non puo prescindere dai risultati delle ricerche delle scienze biologiche. E sui temi centrali come la Cristologia non puo` tralasciare la visione ebraica o mussulmana. Se facesse cio si chiuderebbe in un ghetto e tradirebbe il proprio compito di rendere conto pubblico della fede. Il concilio vaticano II del 1975 formula cosi la sua definizione:” la tradizione della chiesa progredisce con l’assistenza dello spirito santo e cresce la comprensione tanto delle cose e delle parole”. Identità permanente della teologia Dio creatore, conservatore dell’universo, rivelatore, salvatore e redentore dell’umanità queste rimangono le verità che andrebbero credute ma Dio tiene conto della “Fides qua creditur” della fede, fatto puramente individuale, mentre la “Fides quae creditur” rimane nella sua insondabile natura, per dirla con la doppia nomenclatura di S. Agostino.
Autore: Albino Michelin 04.12.2025
albin.michel@live.com
LA RELIGIONE PUÒ GUARIRE DALLA DEPRESSIONE?
“La Verità” quotidiano italiano di fine dicembre titolava” Abbiamo in popolo di atei e abbiamo un popolo di depressi.” L’occasione ci porta a considerare il rapporto esistente fra questa malattia e la causa che si vorrebbe addure, ancorche si puo pensare che non tutti questi effetti provengano dalla suddetta causa. Si parla che in Italia ci siano 10 milioni di depressi, ci paiono tanti ma secondo le statistiche in internet ce la diamo per buona. Aldo Aggroppi, famoso centrocampista del Torino, deceduto all’inizio del gennaio 2025, il primo che ebbe il coraggio di parlare apertamente su questa malattia, disse che “la depressione é il male peggiore dell’anima, un vero tumore di da cui si è fortunati se si riesce a guarire”. Questo fenomeno induce a chiederci se in parte la religione puo intervenire a curare o diminuire questo tumore. Si parte Da lontano da Platone, che pure non era un cattolico e nemmeno un uomo della Bibbia, ma si sa che Dio parla ad ogni uomo di retta intenzione. Solo la persona indifferente ed opportunista si autoesclude dal colloquio con Dio. Ora il vocabolo sinonimo di depressione è entusiasmo e quindi considerare se religione puo’ dare tale entusiasmo. Questo termine deriva dal greco enthusiasmos che a sua volta proviene da “en” (in) “theos” (dio) “ousia” (natura). Letteralmente si potrebbe tradurre con “Dio dentro di sé”. In italiano normalmente sta indicare una commozione dell’anima che si esprime con manifestazione di gioia, di ammirazione di un sentimento appassionato nei confronti di un di un ideale o di una causa politica, religiosa, sportiva. L’entusiasmo è la scintilla della vita e senza di esso la vita perde colore, tutto diventa monotono e spento, e niente ha senso. Nel passato il termine ha avuto diverse accezioni e interpretazioni non del tutto ortodosse o accettabili. Ed anche il Cristianesimo non è stato del tutto esente. In esso ci sono stati gruppi e movimenti che interpretarono la loro esperienza religiosa come risultato della discesa dello spirito santo del quale sarebbero stati riempiti col battesimo. In questa linea abbiamo l’eresia del Montanismo del secondo secolo. Questo detto perchè Dio non fa stranezze, ma da una ispirazione. Sono considerati anche entusiastici, quindi anomali, i diversi gruppi che si staccarono dalle chiese storiche del protestantesimo del secolo XVI e XVII. Durante gli anni immediatamente seguenti la seconda rivoluzione inglese è definita in senso peggiorativo ogni affermazione militante rivoluzionaria. Tale entusiasmo è considerato la causa di guerre civili intorno al 1700. Nello stesso periodo il Metodismo e la evangelizzazione pubblica vengono giudicati cieco entusiasmo. Cosi’ oggi possono essere considerati i movimenti pentecostali carismatici o risvegli evangelici in stato di alterazione sensoriali tipo glossolalia. Anche nel cattolicesimo S. Giuseppe da Copertino Lecce (1660) che in occasione di lievitazioni si trasportava sopra le case ed i paesi, ma nel caso sa di leggenda. Come esulano dal presente articolo le piaghe di certi santi o eventuali possessioni diaboliche che richiedono altre considerazioni. Come ricuperare l’entusiasmo? Anzitutto imparare dal bambino. Durante l’infanzia credono che tutto sia possibile quando viene un amico in casa o quando si scrive una letterina a babbo natale. Pensare che un pezzo di bambino resta sempre in noi. In età scolatsica e di studentato creare il senso di fiducia e qui dipende se magari che gli insegnanti non siano essi stessi senza entusiasmo ed opportunisti. Per gli adulti dei bravi psicologhi che credono che la vita vada vissuta. Nel caso anche i preti qui hanno la loro parte, specialmente per chi è uomo di fede. E qui sia detto che di qualche sacerdote degli anni 6o e 7o del secolo scorso. Meglio non ce ne siano se qualcuno fosse rimasto. Le prediche erano spesso contro qualcuno non in favore di qualche valore. Sovente contre le donne che portano le maniche corte, o che vanno in bicicletta o vanno in giro con i pantaloni. Troppo poco in favore di Gesu Cristo e il suo messaggio di misericordia. Ecco qui allora il suo messaggio direttamente fra i tanti rivolto ai vari depressi di questo mondo. Per i depressi in generale” Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi e io vi ristorero’ perchè il mio peso è leggero ed il mio carico e lieve” Matt.14,12- “Guardate i gigli del campo, non filano eppure il Padre che è nei cieli li nutre. Anche i Capelli del vostro capo sono contati. Matt 6.25-Per i depressi titubanti: Coraggio non abbiate paura” Matt.14,21-Per i depressi impauriti:” Non vi lasciero’ orfani”. Giov. 14 15-Per i depressi resilienza:” Non vi chiamero’ piu’ servi ma amici. ”Giov .15.15-Per i depressi per ragioni di famiglia: ”donna è grande la tua fede… e la donna guari”-Matt.9,22-Per i depressi sulla sopravvivenza nell’aldila: ”Non sono venuta a giudicare il mondo ,ma perchè creda in Dio abbia la vita eterna”.Giov.3.7-Per depressi incerti: ”io saro’ con voi fino alla fine del mondo”.Matt.28.20 Per i depressi sfiduciati: ”vi lascio la mia pace ,vi do la mia pace”.Giov.14,21.Per i depressi di cui si parlava all’inizio dell’articolo: ”chi berra quest’acqua che io vi daro’ non avrà piu’ sete in eterno”. (Giov 4.15) disse Gesu alla Samaritana. Per questo anche l’aspetto di chi ha superato la depressione nella micro espressione facciale ha un sorriso piu’ ampio, occhi piu’ luminosi esprimendo interesse e attenzione, testa leggermente inclinata piu’ avanti in segno di coinvolgimento. Ma questo è un augurio che di cuore facciamo.
Autore: Albino Michelin 03.12.2025
albin.michel@live.com
lunedì 2 febbraio 2026
LEONE XVI ELEZIONE, EUFORIA, PRIME MOSSE
Ogni qualvolta si tratti di una elezione papale è avvenimento che mette a soqquadro tutto mondo. E` avvenuto anche l’8 di Maggio con un Pontefice Leone XIV quasi inatteso. Si sa che il Popolo anche è curioso dell’addobbo che il neo Papa indossa. Ed anche la prima Penitentia cui si sottopone. Egli nella sala detta delle lacrime accetta il compito che gli aveva assegnato la divina provvidenza, e si affaccia vestito di tutto punto con talare, fascia zucchetto bianco simbolo cesaropapismo. Una talare pure bianca con 33 Bottoni Simbolo degli anni di Cristo, una Mantellina o mozzetta color nero-rosa, un paio di scarpe bianche come il suo Predecessore. Al suo apparire un nuvolo di applausi allor quando egli salito sull’ambone salutò con pace a tutti voi “anziché pace a voi e imploro pace disarmata e disarmante. Con una mossa geniale lancia il conclave sulla scena internazionale il nuovo Pontefice Stad Unitense. Una personalità eticamente, culturalmente e intellettualmente di quanti vogliono imporre una Politica del grande Bastone, che sul piano interno significa per i populisti di destra il mito del potere assoluto senza pesi e contrappesi. Il pontefice parla di Pace e di Ponti da ricostruire concetto che si inserisce nella linea del suo predecessore. Nei terremoti della politica internazionale la line della chiesa continua ad essere una voce forte ed autorevole in favore della distensione, del disarmo e del multilateralismo, una capacita di scelte all’altezza di della situazione geopolitica. Nel 1978 sull’onda della conferenza di Helsinki i Cardinali si rompono lo schema della Guerra fredda ed eleggono Karol Woytila polacco. Nel 2113 fu eletto George Bergoglio nella consapevolezza di un Mondo diventato Globale. Nel 2025 fu nell`esplodere dei Conflitti Militari ed economici a livello Mondiale, i Cardinali eleggono il primo Papa degli Stati Uniti capace. Di Trump e di indicare un'altra Agenda alle autocrazie del Pianeta, Robert Prèvost americano Figlio di Migranti Francesi, Italiano, Spagnolo. Evidenzia anche la Maniera con qui si è inabissata la candidatura del Cardinale di Stato Antonio Parolin. Ma una cosa già emerge nel Momento cruciale un Uomo che ancora una volta conosce l`odore della polvere della Quotidianità nei suoi risvolti più faticosi ed umili. Woytila aveva conosciuto il Lavoro delle Cave di Pietra. Bergoglio invece conosceva la miseria sconvolgente della bidonville, Prèvost ha vissuto in Città Peruviane dove intenso è il sudore dei Poveri e dove regna la Violenza inesorabile delle Mafie che gestisce la Produzione ed il Traffico della Cocaina. Non c`è dubbio che all` Elezione di questo Papa abbia contribuito la componente Cardinalizia Polacco del Europa Orientale. Nel 2025 nel esplodere dei Conflitti Militari ed economici a livello Mondiale i Cardinali eleggono il primo Papa degli Stati Uniti capace serenamente di tenere a testa all`Imperatore di Washington Ronald Trump ed indicare un altra Agenda alle Autocrazie del Pianeta. Ma una cosa già emerge. Alla prospettiva di un Candidato Pontefice che appariva curiale il Cardinale eletto proveniente dalle Periferie deve aver gli elettori devono aver preferito un Pontefice Missionario- Prèvost e figlio di una Chiesa che viene dal quel crogiolo di Esperienze che la Società Americana ha vissuto molti Anni missionario in America Latina, in Peru dove è stato Superiore Generale degli Agostiniani, un ordine dedito al Rigore della Preghiera, al servizio della Chiesa, all`Educazione dei Giovani, al aiuto dei Poveri. E infine scelto dal Papa Bergoglio prefetto del dicastero dei Vescovi, al centro con i Rapporti dell’Episcopato del Mondo e al tempo stesso impegnato nella selezione dei Cardinali alla carica Episcopale, una Esperienza a tutto Campo. Nella Chiesa ogni Problema conta. Egli è il fedele Predecessore che ha emanato la Rerum Novarum con grande attenzione al Mondo Operaio. Altri Problemi si affacciano con Urgenza: un Pontificato improntato alla ricerca dell’Unità della Chiesa, alla Famiglia al Culto, al lefrevianismo e al lesbismo. Questo sarà il suo Banco di Prova e noi gli auguriamo buon Cammino Papa Leone.
Autore: Albino Michelin 02.12.2025
albin.michel@live.com
LA FAMIGLIA NEL BOSCO
La storia della famiglia nel bosco a Palmoli nella provincia di Chieti riguarda la scelta di vita le conseguenze legali che ne sono derivate. La famiglia è composta da Catherine Birmingham, una Australiana di 45 anni e di Nathan Trevaillon di 51 anni che hanno scelto di vivere in Abruzzo. Hanno deciso di crescere i loro figli lontano dalla società moderna, rifiutando le convenzioni urbane e cercando un’esistenza più semplice a contatto con la natura. La loro casa è priva di elettricità, di riscaldamento, e di acqua corrente e la vita quotidiana ruota attorno alla natura e agli Animali. La situazione è diventata critica dopo un’intossicazione di Funghi che ha portato l’intervento dei servizi sociali. Le Autorità hanno avviato in un’indagine e istruzione formale per bambini. Di conseguenza il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha decisi di allontanare i tre bambini dalle famiglie collocandola una Comunità educativa per un periodo osservazione. La decisione del tribunale ha diviso l’opinione pubblica. Alcuni sostengono che la famiglia avesse il diritto a vivere secondo le proprie scelte, mentre altri ritengono che i bambini avessero bisogno di un’educazione e di cure adeguate. La madre Catherine a ha cercato l’intervento della Autorità, ma la situazione ha sollevato interrogativi sulla libertà di scelta dei genitori e sul diritto dei minori. Intanto il noto cantante Albano e Flavo Briatore hanno messo a disposizione la loro casa e già parecchie migliaia di persone hanno dato l’adesione per una protesta a Roma. La storia della Famiglia che vive del bosco è un esempio come la scelta di vita alternativa possano entrare in conflitto con le normative social e legali. La vicenda continua a suscitare sui temi come la libertà di educazione e la saluta, la sicurezza dei minori, il diritto alla vita in modo non convenzionale. Siamo una cultura consumistica, tutto quello che è fuori del sistema è vietato Oggi c’è una parvenza di libertà ,siamo costretti a fare la necessità di tutti i giorni a ripetere le cose che la Società ci impone .Non esiste oggi il diritto di natura naturale, abbiamo perso il senso della spontaneità, della freschezza, della improvvisazione .Quanti bimbi che vivono nelle natura con l’asino, con il cavallo , con l’oca, le gallina .Che bisogno c’è di interloquire, di intervenire, di irrompere a gamba tesa, in atto di sommossa, guardie di pubblica sicurezza, con un nuvolo di assistenti sociali a trasportare questi bambini in una citta vicina ma a Vasto sempre lontano dai propri genitori? Ma qui c’è una vena di razzismo: se si dovesse uscire per tutte le strade, nei campi rom, in tutti i vicoli della citta si troverebbero frotte di ragazzi che vivono nella sporcizia, che non vanno a scuola, vivono tra pidocchi, indossano turbanti da capo a piedi quelli che veramente tolgono la libertà. Se questa non è forma di razzismo. Aggiungere che si tratta di una legge contro natura oltre una norma contro le costituzioni di qualsiasi codice internazionale. Il tribunale dei minori può togliere in casa di maltrattamento, in caso di carenza scolastica, in casa di abbandono, in caso di invivibilità domestica, ma nessun altro ladrocinio si può perpetrare ai genitori. Non deputata né la chiesa né lo stato all’educazione dei figli. Solo i genitori. Fa meraviglia che la città di Genova abbia stabilito attraverso il suo sindaco I.Salis di programmare l’educazione sessuale per i ragazzi dai cinque anni in su, si sentono smarriti e confusi se non sono presentatati e sostenuti dai genitori. Questo è uno stato violento se non rispetta il diritto dei genitori. Indubbiamente vi sono anche dei genitori bizzarri che mettono al mondo un figlio senza la dovuta responsabilità e di questo saranno responsabilità di fronte alla società, soprattutto di quei ragazzi di strada che vanno in giro armati di coltello e commettendo delinquenze. Di questi hanno già gli adulti la loro ricompensa. Come sempre ci mette le mani anche la politica. Pure stavolta Matteo Salvini anzi che lasciare il posto a Valditara, ambito di sua competenza. Piuttosto che preoccuparsi della pressione fiscale più alta dal governo Monti a questa parte si aggiunge anche lui al coro dei dissenzienti.
Autore: Albino Michelin 01.12.2025
albin.michel@live.com
lunedì 20 ottobre 2025
SPORT E CALCIO FEMMINILE
Lo sport, sia esso professionale che amatoriale, è un fenomeno che coinvolge per lo meno tutto il mondo occidentale uomini e donne. A lungo caratterizzato da un netto predominio maschile, anche perché commercialmente e socialmente. Ed anche perché considerato uno sport ludico riferito a pochi. La differenza fra i due coinvolgimenti veniva riportata a differenze di origina forti i primi e sedentarie e remissive la le seconde. La radicale differenza fra i due sessi non è stata ancora convalidata dalla medicina moderna, ora in via di ripensamento. Poiché il corpo è il più evidente simbolo della differenza fra uomini e donne e lo sport è un’arena in cui esso vene messo in gioco in modo specifico, lo sviluppo dell’attività sportiva fra le donne è indubbiamente un importante segnale di emancipazione femminile. Laddove lo sforzo atletico, tradizionalmente associato alla virilità, diviene a poco a poco disponibile anche alle donne, queste sembrano sottrarsi alla femminilità più tradizionale che la voleva passiva e sedentaria. La sviluppo dello sport femminile deve fare i conti con i diffusi atteggiamenti che considerano le attività fisico-psico sportive come essenzialmente e naturalmente dominio dei maschi. Esperite come un’idea ovvia e di senso comune, la nozione che esistano delle innate differenze biologiche e psicofisiche fra i sessi riunita allo stereotipo incorreggibile della professione medica della fragilità e delicatezza del femminile, si configura come una forma di sessismo che limita fortemente la partecipazione femminile alle attività sportive fisiche ricreative. Gli uomini cioè devono apparire muscolosi forti, privi di emozioni, freddi, competitivi, in modo rigido orientati alla vittoria, talvolta di contatto e di aggressività. Mentre le donne devono mostrarsi disinteressate, vestire abiti sgargianti, enfatizzando la propria femminilità, capelli lunghi, e lunghissime unghie finte. Per alcuni Maomettani religiosi si devono rispettare le regole ed i codici etici. Nella cultura islamica conservatrice ed integralista l’esibizione della donna in alcuni casi importanti i modelli sportivi sono sconsigliabili e malvisti, come ad esempio la mostra eccesiva del proprio corpo, il farsi riprendere dalla televisione e la pubblicità di fronte spettatore prettamente maschile. Fortunatamente sempre più si può salutare l’accesso a questo sport femminile. Uno sguardo comunque al progresso in questo ambito si impone per quanto concerne due nazioni a noi stanno viciniore: Svizzera-Italia. La stampa oggi si sbizzarrisce a descrivere la lunga marcia della nazionale elvetica per il pareggio internazionale che le ha permesso di qualificarsi al campionato europeo. Si è evoluta dal 1970 e il suo calcio è diventato più fisico, più tattico, più sofisticato: le pioniere del pallone fronteggiano e resistono istituzionalmente. All’inizio le atlete sono state accoppiate in maggior parte delle ragazze minorenni. Nel 1988 perdono contro la Germania per 10 a 0. Il motivo e che la AST non aveva investito per molto tempo nelle giovani svizzere Ma oggi è da tutti riconosciuto come la nazionale sia esportatrice di giovani talenti in tutta Europa. La prima partecipazione del 2015 è stata una pietra miliare del suo sviluppo. Con la qualificazione 2015 e con la quella del 2017 hanno potuto partecipato per la prima volta al torneo europeo. In questi mondiali la Svizzera ha affrontato le campioni del mondo in carica e vennero eliminate dalla Spagna per 5 a1. Ma negli ultimi anni si prevede un enorme sviluppo considerando le bambine che giocano con passione negli oratori e nelle feste popolari e nei tornei di paese. Gli articoli sui giornali riguardano con soddisfazione che lo sport oggi è donna. E qui saranno gli stereotipi meno lunghi a morire. Il progresso invece del calcio femminile italiano si è appoggiato su un motivo che muoversi non solo è utile per il proprio benessere del corpo ma anche per scacciare lo stress e la tensione. Le donne che in Italia praticano lo sport sono quasi 18 milioni ovvero il sessanta per cento il quarantotto per cento della nazione. Nel 2018 le donne tesserate al calcio sono state 240 mila, mentre vent’anni prima risultavano 80. Troppo deboli, troppo emotive, poco comprensive: queste le caratteristiche attribuite al gentil sesso. Ma i valori dello sport sono stati riconosciuti anche dalla nostra costituzione italiana la quale dice con la modifica del settembre 2023” la Repubblica Italiana riconosce il senso ed il valore educativo, Sociale e promozionale per il benessere psicofisico in tutte le sue forme”. Se per i ragazzi maschi lo sport costituisce ancora in rito di passaggio per le femmine esso può diventare non tanto una svirilizzazione del gentil sesso quanto una molteplice varietà dell’atletica nel mondo. Elenchiamo per completezza quali sono oggi gli sport già praticati o in via di sviluppo. Ginnastica ritmica, calcio, pallavolo, pallacanestro, pallamano, sci, tennis, nuoto, fitness ed altri minori. Indubbiamente si tratta di sviluppare strutture palestre e quant’altro secondo motto di Giavenale” mens sana in corpore sano” e viceversa.
Autore: Albino Michelin 10.09.2025
albin.michel@live.com