Oggi si può parlare di tutto senza remore e senza problemi di censure tanto più che si è arrivati ad una libertà anche sessuale fin’ ora mai raggiunta. Se il cristianesimo non consiste solo in questo tuttavia consiste anche in questo. Mi riferisco ad un recente mio libro intitolato:” Promiscuità, coeducazione e religione” di cui un capitolo parla di questo argomento che rivela il passato ma anche anticipa la Mentalità attuale. Già l’apologista Tertulliano del secondo secolo annuncia che il matrimonio è una sacra prostituzione. E S. Agostino influenzata dal manicheismo scivola in un certo rigorismo sessuale chiamando il rapporto coniugale rimedio della concupiscenza. Ciò non toglie pero che la tradizione migliore della chiesa si allontanassero dall’insegnamento agostiniano ancorché abbia avuto una certa credibilità sulla ascetica già nell’ambito della chiesa antica durante i secoli posteriori. Anche oggi nella prassi pastorale, come sulla dottrina del matrimonio, viene influenzata la coscienza della gente per quanto è ancora possibile influenzarla. Il gesuita Browe sostiene che nel medioevo le donne sposate non potevano comunicarsi perché non erano abbastanza pure. Solo se il marito era morto e promettevano continenza potevano accedere alla comunione. J.de Varenne, predicatore di Avignone, riportava che ben 23 sono i peccati inerenti al rapporto matrimoniale. Per questo Nietzsche affermava che per secoli i cristiani hanno messo al mondo i figli con cattiva coscienza. E forse per questo in una certa ascetica per andare in paradiso il matrimonio vene descritto come l’accelerato, il celibato invece come il rapido. E cosi si legge in certi libri di devozione:” La tal dei tale dopo la morte del marito finalmente poté darsi a Dio”. Il rapporto coniugale è stato talvolta considerato come un messo per avere dei figli, arrischiando cosi di sciogliere il matrimonio soli nella famiglia. Questa svalutazione della relazione sessuale non è cristiana e tanto meno può venire classificata come la più alta morale. La vita matrimoniale ha già un suo significato indipendentemente dalla figliolanza, diversamente non si potrebbe comprendere perché la chiesa autorizzi il matrimonio degli anziani. La vita coniugale non deve solo permettersi o scusarsi in vista della propagazione del genere umano, ma è già un valore in sé stessa. Il fine del matrimonio è completarsi in una sola carne, secondo il comando di Dio. Un completarsi che avrà come conseguenza i figli, ma non soltanto quelli, senza che per questo ne scapiti la santità di una sola carne o il livello morale. Dice Berdiaeff:” Si è insistito troppo a collegare il fattore sessuale alle specie e poca alla personalità, perciò l’uomo nel periodo più bello e delicato della vita ha creduto i doversi allontanare dalla chiesa, umiliato per sentirsi svalutato e ridotto solo a mezzo di propagazione della specie. Molti casisti si vanno distinguendo in questo campo assegnando al sesto comandamento una posizione speciale nella catechesi e persino negli studi teologici. Continuando a costruire tesi rigide e nello stesso tempo angoscianti. Suscitano l’impressione che la castità sia l’argomento principale del cristianesimo. Il Prof. Padre Haering, professore all‘ Università Laterano già nel 1962 nel suo libro “Potenza ed impotenza della religione” dice:” non si capisce come possano esistere testi di morale che spendono centinaia di pagine sulla onesta del matrimonio e del sesto comandamento e poi si e no qualche pagina che tratte della giustizia sociale, della carità.” Il matrimonio viene presentato come un imbrattamento o meno, si parla di santità non ostante il matrimonio anziché mediante il matrimonio. Sappiamo che sono questi peccati che per motivi fisiologici fanno si che il corpo divenga schiavo dei sensi causando drammi ed omicidi. Ma per divina disposizione i comandamenti sono dieci, quello della castità è al sesto posto e noi non abbiamo il diritto di rovesciare l’ordine stabilito da Dio. La precedenza appartiene alle virtu’ teologali: fede, speranza, carità. S. Paolo che scrisse tante cose profonde e magnifiche sulla verginità non dice” la virtu’ più grande è la castità ma la carità”. Alcuni hanno l’anima pura come il marmo bianco, ma freddi come il marmo senza cuore, orgogliosi, invidiosi, ipocriti come farisei. Bisognerebbe studiare il comportamento di Gesù, quello di fronte alla prostituta e alla Maddalena, per poter creare una gerarchia tra peccati e virtu’. E se anche è vero che molti si allontanano’ da Dio per i peccati contro la castità e che l’apostolo Paolo colloca l’impudicizia fra i peccati che escludono dal regno dei cieli potrebbe essere un debito che egli concede all’antico fariseismo e al Patriarcalismo. Dunque aver basato tutto l‘impianto cristianesimo sul sesso può portare delle conseguenze deleterie: l’incapacità dei genitori di spiegare il senso della vita, l’incapacità della coeducazione di entrambi i sessi, l’incapacità di preparare i candidati al matrimonio. Allora è tutto un mondo giovanile che va allo sfascio. Giova qui riportare il libro della bibbia “Il cantico dei cantici” per osservare in questi 8 capitoli con quale tatto e quale spudorato erotismo Dio si rivolge ai due giovano innamorati :”I tuoi occhi sono come laghetti di Chesboe, come torre d’avorio è costruito il tuo capo, il tuo naso come la torre del libano, il tuo palato è pieno di vino squisito, i tuoi seni come grappoli d’uva, il tuo ombelico come coppa rotonda, il tuo ventre circondato di gigli, la tua statura come rassomiglia ad una palma, le curve dei tuoi fianchi sono come monili ,mi sono tolto la veste come inossarla ancora? Quanto sei bella figlia di delizie”. Ovvio questo è un canto allegorico che rappresenta l’amore di Dio verso il popolo d’Israele o verso l’anima umana. Pero sta di fatto che Dio usa un linguaggio umano per esprimere l’amore spirituale. Cosi va ricuperato l’amore coniugale. Non si tratta di “correre la cavallina “o di cadere in depressione ma di giusto equilibrio. E oggi che la famiglia è in grosse difficolta soprattutto per la libertà sessuale di cui giovani e adulti sono ossessionati è il tempo più che opportuno per dire che il Cristianesimo non consiste solo nella morale sessuale ma anche in quella.
Autore: Albino Michelin 05.12.2025
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