mercoledì 4 febbraio 2026

LA RELIGIONE PUÒ GUARIRE DALLA DEPRESSIONE?

 “La Verità” quotidiano italiano di fine dicembre titolava” Abbiamo in popolo di atei e abbiamo un popolo di depressi.” L’occasione ci porta a considerare il rapporto esistente fra questa malattia e la causa che si vorrebbe addure, ancorche si puo pensare che non tutti questi effetti provengano dalla suddetta causa. Si parla che in Italia ci siano 10 milioni di depressi, ci paiono tanti ma secondo le statistiche in internet ce la diamo per buona. Aldo Aggroppi, famoso centrocampista del Torino, deceduto all’inizio del gennaio 2025, il primo che ebbe il coraggio di parlare apertamente su questa malattia, disse che “la depressione é il male peggiore dell’anima, un vero tumore di da cui si è fortunati se si riesce a guarire”. Questo fenomeno induce a chiederci se in parte la religione puo intervenire a curare o diminuire questo tumore. Si parte Da lontano da Platone, che pure non era un cattolico e nemmeno un uomo della Bibbia, ma si sa che Dio parla ad ogni uomo di retta intenzione. Solo la persona indifferente ed opportunista si autoesclude dal colloquio con Dio. Ora il vocabolo sinonimo di depressione è entusiasmo e quindi considerare se religione puo’ dare tale entusiasmo. Questo termine deriva dal greco enthusiasmos che a sua volta proviene da “en” (in) “theos” (dio) “ousia” (natura). Letteralmente si potrebbe tradurre con “Dio dentro di sé”. In italiano normalmente sta indicare una commozione dell’anima che si esprime con manifestazione di gioia, di ammirazione di un sentimento appassionato nei confronti di un di un ideale o di una causa politica, religiosa, sportiva. L’entusiasmo è la scintilla della vita e senza di esso la vita perde colore, tutto diventa monotono e spento, e niente ha senso. Nel passato il termine ha avuto diverse accezioni e interpretazioni non del tutto ortodosse o accettabili. Ed anche il Cristianesimo non è stato del tutto esente. In esso ci sono stati gruppi e movimenti che interpretarono la loro esperienza religiosa come risultato della discesa dello spirito santo del quale sarebbero stati riempiti col battesimo. In questa linea abbiamo l’eresia del Montanismo del secondo secolo. Questo detto perchè Dio non fa stranezze, ma da una ispirazione. Sono considerati anche entusiastici, quindi anomali, i diversi gruppi che si staccarono dalle chiese storiche del protestantesimo del secolo XVI e XVII. Durante gli anni immediatamente seguenti la seconda rivoluzione inglese è definita in senso peggiorativo ogni affermazione militante rivoluzionaria. Tale entusiasmo è considerato la causa di guerre civili intorno al 1700. Nello stesso periodo il Metodismo e la evangelizzazione pubblica vengono giudicati cieco entusiasmo. Cosi’ oggi possono essere considerati i movimenti pentecostali carismatici o risvegli evangelici in stato di alterazione sensoriali tipo glossolalia. Anche nel cattolicesimo S. Giuseppe da Copertino Lecce (1660) che in occasione di lievitazioni si trasportava sopra le case ed i paesi, ma nel caso sa di leggenda. Come esulano dal presente articolo le piaghe di certi santi o eventuali possessioni diaboliche che richiedono altre considerazioni. Come ricuperare l’entusiasmo? Anzitutto imparare dal bambino. Durante l’infanzia credono che tutto sia possibile quando viene un amico in casa o quando si scrive una letterina a babbo natale. Pensare che un pezzo di bambino resta sempre in noi. In età scolatsica e di studentato creare il senso di fiducia e qui dipende se magari che gli insegnanti non siano essi stessi senza entusiasmo ed opportunisti. Per gli adulti dei bravi psicologhi che credono che la vita vada vissuta. Nel caso anche i preti qui hanno la loro parte, specialmente per chi è uomo di fede. E qui sia detto che di qualche sacerdote degli anni 6o e 7o del secolo scorso. Meglio non ce ne siano se qualcuno fosse rimasto. Le prediche erano spesso contro qualcuno non in favore di qualche valore. Sovente contre le donne che portano le maniche corte, o che vanno in bicicletta o vanno in giro con i pantaloni. Troppo poco in favore di Gesu Cristo e il suo messaggio di misericordia. Ecco qui allora il suo messaggio direttamente fra i tanti rivolto ai vari depressi di questo mondo.  Per i depressi in generale” Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi e io vi ristorero’ perchè il mio peso è leggero ed il mio carico e lieve” Matt.14,12- “Guardate i gigli del campo, non filano eppure il Padre che è nei cieli li nutre. Anche i Capelli del vostro capo sono contati.  Matt 6.25-Per i depressi titubanti: Coraggio non abbiate paura” Matt.14,21-Per i depressi impauriti:” Non vi lasciero’ orfani”. Giov. 14 15-Per i depressi resilienza:” Non vi chiamero’ piu’ servi ma amici. ”Giov .15.15-Per i depressi per ragioni di famiglia: ”donna è grande la tua fede… e la donna guari”-Matt.9,22-Per i depressi sulla sopravvivenza nell’aldila: ”Non sono venuta a giudicare il mondo ,ma perchè creda  in Dio abbia la vita eterna”.Giov.3.7-Per depressi incerti: ”io saro’  con voi fino alla fine del mondo”.Matt.28.20 Per i depressi sfiduciati: ”vi lascio la mia pace ,vi do la mia pace”.Giov.14,21.Per i depressi di cui si parlava all’inizio dell’articolo: ”chi berra quest’acqua che io vi daro’ non avrà piu’ sete in eterno”. (Giov 4.15) disse Gesu alla Samaritana. Per questo anche l’aspetto di chi ha superato la depressione nella micro espressione facciale ha un sorriso piu’ ampio, occhi piu’ luminosi esprimendo interesse e attenzione, testa leggermente inclinata piu’ avanti in segno di coinvolgimento. Ma questo è un augurio che di cuore facciamo.


 Autore: Albino Michelin 03.12.2025
albin.michel@live.com

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