sabato 21 marzo 2026

PER ANTONINO ZICHICHI L' UNIVERSO HA UN CREATORE

 Antonino Zichichi è morto all’età di 96 anni lasciando un’impronta indelebile nel panorama scientifico italiano. Nato a Trapani il 15 maggio 1929 è stata una delle figure più influenti della fisica del secondo novecento in cui l’Italia cercava di affermarsi centro nella ricerca sulle particele elementari e nelle alte energie. Lavoro al Cern di Ginevra e al Fermilab della di fisica Chicago. Professore ordinario di Fisica superiore all’Università di Bologna per oltre quarant’anni ha presieduto la carica di presidente dell’Istituto Europea di fisica nucleare e della European Phisical Society. Tra i suoi principali lasciti figurano i laboratori del Gran Sasso. E stato anche un divulgatore scientifico di grande impatto. La sua visione di beni universali si concretizzo nella fondazione del centro di cultura Ettore Maiorana che trasformo un piccolo borgo di Erice nel 1963 in un crocevia internazionale del sapere. Profondamente cattolico ha sempre sostenuto la compatibilità tra la fede e le leggi della fisica, vedendo nell’0rdine matematico dell’universo una traccia del creatore. E nel giornale del suo novantaseiesimo compleanno scrisse che “la scienza mi ha insegnato che l’universo è governato da leggi rigorose e armoniose. La fede che queste” leggi sono impronte lasciate da colui che fatto il mondo.” Parallelamente porta avanti una battaglia contro l’astrologia e le superstizioni. Le sue posizion spesso suscitarono scetticismo come su Darwin e sul cambiamento climatico. E opinione comune che i fenomeni di intelligenza e i luminari della scienza credono che l’universo venga dal caos. È tutta la fede di quest’uomo nel suo libro:” Io credo in Colui che ha fatto il mondo” e “Infinito”. E probabilmente egli aveva sotto gli occhi quell’altro libro di Pg. Odifreddi:” Perché non possiamo dirci cattolici e tanto meno che cristiani”. Egli si cita sostenendo che l’uomo ha due colonne: scienza e fede, non è possibile che il mondo derivi dal caos. Se c’è una logica deve provenire da un creatore. E opinione comune che le leggi dell’universo scoperte dalla scienza siano in conflitto con quelli imperscrutabili volute da Dio. La contrapposizione tra fede e scienza rappresenta uno dei dilemmi più lacerante del nostro tempo. Le conquiste della scienza non oscurano le leggi divine, ma le rafforzano contribuendo a risvegliare lo stupore e l’ammirazione per il meraviglioso spettacolo del cosmo. Nessuna scoperta scientifica ha messa in dubbio l’esistenza di Dio. Né la scienza né la logica permettono di concludere che Dio non esiste. Chi sceglie l’ateismo fa quindi un atto di fede nel nulla. La fede è dono di Dio corroborato pero dall’atto di ragione nel trascendente. La logica matematica e la scienza sono attività intellettuali che operano nell’immanente. Se fosse possibile dimostrare l’esistenza per via di una serie di ricerche Dio sarebbe l’equivalente di una scoperta scientifica. La cultura dominante ha confuso la scienza con le sue applicazioni come se si trattasse della stessa cosa. Nel mondo è il potere politico che decide come usare i risultati delle scoperte scientifiche. L’uso dele scienza non è più scienza. L’uso della scienza si chiama tecnologia. La scelta tra tecnologia buona e tecnologia selvaggia è nelle mane del potere politico. Insomma mettere in discussione l’esistenza di Dio sulla base di quanto gli evoluzionisti hanno fino ad oggi scoperto non ha nulla a che fare con la scienza. Con l’oscurantismo moderno si. Con la morte di Antonino Zichichi si chiude una lunga stagione della fisica e divulgazione italiana lasciando una eredita complessa e poliedrica.
 

Autore: Albino Michelin 28.02.2026
albin.michel@live.com

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