Un fenomeno che va sempre più evidenziandosi è quello del calo delle vocazioni in Europa, Italia compresa. I seminari sono sempre più deserti e disertati, molti sono stati adibiti ad altre attività, alcuni alienati o riciclati, preti di casa nostra una specie sempre più rara. Per un analisi ci limitiamo solo all’Italia. Quella che nei secoli e nei decenni passati era considerata un laboratorio per l’evangelizzazione dei popoli e che esportava missionari in tutto il mondo sembra si sia prosciugata. Assistiamo ad una controtendenza. L’Italia ha bisogno non soltanto di immigrati economici, di braccia lavoro, ma anche di immigrati preti. Su 225 diocesi ben 208 registrano la presenza di ecclesiastici di colore e in continuo aumento. Nel 2005 se ne contavano 1.800, nel 2016 invece 2.500 con un aumento di ben 40%. Le parrocchie italiane sono 25 mila, quindi un 10% accolgono preti di colore. Con una distribuzione che va dal 54% al Centro 26% al nord e 20 % al sud. Con una provenienza del 30 % dall’Europa dell’Est, (Rumeni, Polacchi e paesi limitrofi), 21% dall’Asia (India, Cina, Filippine) e un 16% dall’America Latina e centrale. Età media dai 40 ai 50 anni. Con motivazioni alquanto diverse. Quelli dell’Europa dell’Est ci arrivano perché nei loro paesi il clero è sovrabbondante e quindi preferiscono impegnarsi all’estero. Quelli dell’Africa a motivo di miseria, povertà e soprattutto guerre. Quelli dell’America Latina anche per il desiderio di scambi culturali, di farsi altre esperienze. E qui qualcuno potrebbe chiedersi perché uscire dai loro paesi, impoverirli culturalmente e moralmente, anziché rimanere con la propria gente e garantire un certo cammino di acculturazione e di civile convivenza. Non mancano coloro che obbiettano se la loro scelta sia dovuta a vocazione oppure al desiderio di sistemazione. Altri confessano di essere venuti da noi a studiare e poi tornare al loro paese a fare i vescovi: beato carrierismo. Il periodo di permanenza si dovrebbe aggirare sui 9 anni a seconda degli accordi con i vescovi locali, ma talvolta si finisce per incardinarsi, stanti le grosse difficoltà di ritornare in patria causa le crisi politiche, vedi Congo. Osservando il fenomeno nel suo complesso vi è anche del positivo. Ad esempio si sperimenta l’universalità della chiesa, nel senso che non si rimane legati ad un luogo ma ci si sente al servizio degli altri oltre ogni confine e frontiera. D’altra parte non si possono ignorare anche diverse difficoltà, come problemi inerenti alla lingua, usi e costumi, rapporti con mentalità differenti, relazioni sociali. Però aprendo gli orizzonti, guardando più lontano e oltre il presente, questo del ripiegamento della pastorale religiosa europea verso preti stranieri non è una soluzione ma un tampone. La risposta dovrebbe provenire dal di dentro della nostra società e della nostra istituzione chiesa. Cioè noi siamo abituati da secoli e da quasi due millenni ad una civiltà clericale. Dappertutto e per ogni caso un prete. Liturgie di chiesa, oratori per ragazzi, classi di catechismo, assistenza malati, turismo religioso: sempre e dovunque un prete. Non si ha il coraggio di riforme radicali. Si continua a parlare di commissioni di studio che vanno alle calende greche a finire nel nulla fra contrapposizioni della “chiesa alta”. Anche recentemente Sandro Vitalini, intelligenza riconosciuta e non improvvisata, teologo professore all’università svizzera di Friburgo, provicario generale del Ticino con 200 preti ci cui la metà stranieri, terra elvetica di matrice italiana, sostiene la necessità di concedere il servizio sacerdotale anche a uomini sposati, e che la chiesa dovrebbe reinventarsi e non continuare a parlare di nuova evangelizzazione ripetendo vecchi schemi e metodi superati. Abbiamo bisogno, sostiene di una chiesa domestica, modello famigliare, magari sia pure con numero di partecipanti limitato, animato però da laici sposati. Come pure una soluzione sarebbe, sempre Vitalini, il diaconato femminile, dal momento che il sacerdozio delle donne sembra ancora tabù. Papa Francesco ha gettato l’idea di una commissione per studiare l’eventualità di concedere il diaconato alle donne. Ma dubitiamo, dal momento che Roma è eterna, campa cavallo. Non si pensa che tutto oggi è velocizzato e che certe riforme un tempo dibattute all’ infinito oggi devono essere celeri e messe in cantiere in tempi brevi, in riferimento alle urgenze che da tutte le parti ci pressano. Certo che l’internazionalizzazione della chiesa è segno di vitalità però non è nemmeno opportuno impostare la conservazione e la crescita del messaggio religioso a forze esterne e lontane. Nessuno di noi sventola lo slogan xenofobo: “Padroni a casa nostra”, ma risolvere i problemi di casa nostra attivando la nostra responsabilità è nella logica di ogni organismo vitale. Perciò va studiata una migliore distribuzione del clero italiano anche se in calo, un minor spreco in ambiti quotidiani ed una maggiore liberazione e promozione dei laici, soprattutto donne, che finora sono rimasti ibernati anche perché lo spazio loro concesso è sempre stato limitato e tenuto sotto stretto controllo.
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Albino Michelin
24.07.2016
mercoledì 27 luglio 2016
venerdì 3 giugno 2016
MARCO PANNELLA: NON CONVERTIAMOLO IN "ARTICULO MORTIS"
Il 19 maggio 2016 è morto Marco Giacinto Pannella all’età di 86 anni, indubbiamente un protagonista della vita politica e civile italiana degli ultimi 60 anni. Ai suoi funerali civili di Piazza Navona al canto del Requiem di Mozart venne omaggiato da tutti i rappresentanti delle associazioni politiche, ovviamente con immancabile ipocrisia, da innumerevoli cittadini, nonché dai carcerati e dai monaci tibetani. Definito il guerriero e il leader dei diritti civili, a lui l’Italia deve molto se tanti di questi son stati acquisiti anche nel nostro paese. Aveva un carattere vulcanico, tumultuoso, aggressivo, logorroico, retorico, sceriffo, giamburrasca, don Chisciotte, mattatore, leonino, protervo, istrionico nella difesa dei valori in cui credeva. Libero, liberale, libertario, libertino. Si lasciava chiamare frocio, drogato, visionario Anticlericale, esibiva a tracolla uno dei tanti slogan:” il clericalismo è una realtà, l’anticlericalismo una necessità.” Le sue battaglie sono a tutti note: introduzione della legge sul divorzio 1974, sull’aborto 1981, da sempre a difesa delle coppie di fatto, ed omosessuali, contro la pena di morte, contro il proibizionismo delle droghe leggere, contro la malagiustizia (lo testimonia la sua difesa a Enzo Tortora), contro ogni guerra, contro le pessime condizioni delle carceri, contro il finanziamento ai partiti, contro il respingimento dei profughi e dei rifugiati politici, contro l’esilio dei Tibetani in India, (ricorda il suo incontro con il Dalai Lama nel 2008 e il suo cagnolino battezzato con nome Tibet), pro aperture verso il Medio Oriente. I suoi bavagli:” cittadini difendete i vostri diritti”, accompagnati da gesti eclatanti, attrazioni da avanspettacolo, come i digiuni della fame e della sete, il bere la propria urina, il vestirsi da babbo natale per distribuire hascisc e canne, tutti gesti bizzarri per affermare però i diritti umani, che per la chiesa erano quasi tutti discutibili. E qui si può rispondere ad esempio che la legge sull’aborto non obbliga le donne ad abortire, ma concede il diritto di non ricorrere alle mammane con il rischi della vita o all’estero per chi ha la grana di auto sovvenzionarsi. Per cui il diritto per tutti, non toglie nulla a me, non diventa un dovere per me, non mi interessa. A Pannella non mancarono le contraddizioni e molti lo definirono incoerente. Come l’aver posto ad europarlamentare nel 1983 Toni Negri delle brigate rosse, nell’87 Ilona Staller pornodiva Cicciolina a Montecitorio, e nel 94 essere passato dalla parte di Berlusconi, che in quanto a diritti difendeva quelli dei propri interessi. Comunque le battaglie giuste restano tali anche se il suo profeta accusava colpi. Una considerazione non ultima che a qualcuno potrebbe sembrare marginale non va taciuta. E’ bastato che Pannella chiudesse gli occhi per l’ultima volta e già uscirono fuori diversi prelati ed ecclesiastici pronti ad insinuare a mezza bocca che il grande mangiapreti si era convertito in articulo mortis. Questa psicosi di inneggiare ad una conversione in extremis non rispetta la dignità di una persona e il diritto di morire atei, sostituendosi a Dio che solo conosce il cuore dell’uomo al di là delle etichette di circostanza, e che nulla ha da spartire con questa bramosia di conversione alla causa cattolica in zona Cesarini, in extremis, come si trattasse del ladrone sulla croce del Calvario. Il tutto lo vorrebbero comprovare con la lettera che il 12 aprile, un mese prima della morte, Pannella scrisse a papa Bergoglio e che qui giova riportare.” Caro Papa Francesco, ti scrivo dalla mia stanza all’ultimo piano vicino al cielo per dirti che ti stavo vicino a Lesbo quando abbracciavi la carne martoriata di quelle donne e di quei bambini, di quegli uomini che nessuno vuole accogliere in Europa. Questo è il Vangelo che io amo e che voglio continuare a vivere accanto agli ultimi, quelli che tutti scartano. In questo tempo non posso più uscire, ma ti sto accanto in tutte le uscite che fai tu. Un pensiero fisso mi accompagna ancora oggi. Spes contra spem. Caro Papa Francesco sono più avanti di te negli anni, ma anche tu ti trovi a vivere spes contra spem. Ti voglio bene davvero. Tuo Marco. Ps: ho preso in mano la croce che portava Mons. Romero e non riesco a staccarmene”. L’espressione latina è una citazione del testo di Paolo ai Romani. Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli e scrive riferendosi ad Abramo. Pannella come Giorgio La Pira la usa per riferirsi all’ottimismo della volontà alla capacità di sperare contro ogni speranza, spinto da un ideale e da una fede. Pannella qui contrappone la vera speranza all’essere speranza. Un Pannella dalle idee vaste e universali, non cattoliche, non religiose, ma profondamente spirituali, cioè con fede nell’immanenza più che nella trascendenza. Ma lasciamolo cosi, ateo, non voliamolo catturare alla causa cattolica. Diversamente ci fa venire alla memoria l’inquisizione del medioevo che quando un eretico veniva bruciato al rogo, gli si presentava un frate incappucciato brandendo un crocefisso e porgendolo o sbattendolo sulla bocca del condannato intimava: “pentiti anima dannata.”
Ci riporta al Conte Benso di Cavour, massone e promotore dell’Unità d’Italia che sul letto di morte nel 1861 si vide una folla di frati pronti a contendergli l’anima lottando contro il diavolo oppure a Renato Guttuso, grande pittore e del 900, comunista, che 15 anni dopo la morte avvenuta nel 1987, un monsignore lo celebrò convertito perché prima di spirare teneva in mano un santino di Teresa del Bambin Gesù. Oppure a Oriana Fallaci (+2006), rissosa anti-islamica, che il vescovo Fisichella disse convertita sul letto di morte perché cercava Dio. Oppure a Indro Montanelli, (+2001) giornalista scrittore da sempre ateo professo, che il Card. Ravasi dichiarò aver sfiorato la conversione. Oppure a qualche direttore di radio cattolica che accalappia il testamento della pia vecchierella moribonda per “le opere buone”. Ci basti pensare a Benedetto Croce, filosofo letterato, (+1952), che considerava ripugnante la strategia dei preti di dare l’assalto all’uomo in pericolo di morte e perciò si tutelò per tempo raccomandando alla moglie cattolica di non approfittare dell’infermità per strappare ad un uomo una parola che da sano non avrebbe mai pronunciato. Appellarsi al proverbio: “quando l’uomo si frustra, l’anima si aggiusta”, potrebbe essere una tentazione di marketing clericale. Di dubbio gusto è stato il regalino della corona del rosario a Pannella in fin di vita da parte di Massimo Gandolfini, promotore del Family-day e del matrimonio tradizionale cattolico fra uomo e donna. Sa di ironia.
La morte di Pannella va rispettata come atea, con il suo funerale civile e con il requiem di Mozart: non facciamoci una kermesse cattolica. Marco continui le sue battaglie. Lo spirito di Dio è molto più grande di quello dei mangiapreti, e degli anticlericali e degli stessi sacramenti in articulo mortis.
Autore:
Albino Michelin
25.05.2016
Ci riporta al Conte Benso di Cavour, massone e promotore dell’Unità d’Italia che sul letto di morte nel 1861 si vide una folla di frati pronti a contendergli l’anima lottando contro il diavolo oppure a Renato Guttuso, grande pittore e del 900, comunista, che 15 anni dopo la morte avvenuta nel 1987, un monsignore lo celebrò convertito perché prima di spirare teneva in mano un santino di Teresa del Bambin Gesù. Oppure a Oriana Fallaci (+2006), rissosa anti-islamica, che il vescovo Fisichella disse convertita sul letto di morte perché cercava Dio. Oppure a Indro Montanelli, (+2001) giornalista scrittore da sempre ateo professo, che il Card. Ravasi dichiarò aver sfiorato la conversione. Oppure a qualche direttore di radio cattolica che accalappia il testamento della pia vecchierella moribonda per “le opere buone”. Ci basti pensare a Benedetto Croce, filosofo letterato, (+1952), che considerava ripugnante la strategia dei preti di dare l’assalto all’uomo in pericolo di morte e perciò si tutelò per tempo raccomandando alla moglie cattolica di non approfittare dell’infermità per strappare ad un uomo una parola che da sano non avrebbe mai pronunciato. Appellarsi al proverbio: “quando l’uomo si frustra, l’anima si aggiusta”, potrebbe essere una tentazione di marketing clericale. Di dubbio gusto è stato il regalino della corona del rosario a Pannella in fin di vita da parte di Massimo Gandolfini, promotore del Family-day e del matrimonio tradizionale cattolico fra uomo e donna. Sa di ironia.
La morte di Pannella va rispettata come atea, con il suo funerale civile e con il requiem di Mozart: non facciamoci una kermesse cattolica. Marco continui le sue battaglie. Lo spirito di Dio è molto più grande di quello dei mangiapreti, e degli anticlericali e degli stessi sacramenti in articulo mortis.
Autore:
Albino Michelin
25.05.2016
martedì 26 aprile 2016
FALLIMENTO DELLA BANCA VICENTINA: UN PARROCO INTERPELLA LA COSCIENZA DEL PRESIDENTE
Ogni anno Vicenza assurge agli onori della cronaca per la fiera dell’oro con espositori ed acquirenti da tutto il mondo. Ora è nell’occhio del ciclone e nell’abbominio di oltre 110 mila italiani messi sul lastrico per il fallimento della Banca Popolare Vicentina, causa il suo presidente Gianni Zonin, dottore, esimio enologo, re dei vini omonimi, proprietario di immensi vigneti sparsi in tutto il territorio nazionale. Si pensava che la sarabanda dei fallimenti bancari fosse limitata all’Etruria, Marche, Chieti, Ferrara, Centro Veneto. Pia illusione, la corruzione si è propagata a macchia d’olio. Vicenza fin’ora isola felice del Veneto bianco, sagrestia d’Italia, dove sempre affari, politica, partiti si sono stretti in amoroso abbraccio fra sacro e profano. In questo ambiente è nato, cresciuto, si è arricchito con un ventennio alla presidenza della Banca Gianni Zonin, tipico esemplare cattolico, sempre prono al bacio dell’anello delle varie eccellenze, delle riverenze verso gli ecclesiastici che contano, e che imbonì con beneficenze pro chiese ed oratori. I termini del suo delinquere sono a tutti noti: nel 2015 annus horribilis della Banca sono spariti 5 miliardi di risparmi. I titoli hanno perso il 90% del valore. Se un titolo valeva 62 euro, nel settembre scorso è caduto al 48%, ed ora al 6% o qualcosina di più. In media i soci hanno perso 42 mila euro a testa. Famiglie rovinate, aziende distrutte, pensionati alla carità. E pensare che nel 2014 Gianni Zonin lanciava un proclama: ”fuori c’è la crisi, ma le nostre azioni salgono. In Italia i titoli delle banche hanno perso il 60% del loro valore, mentre quello nostro è cresciuto delle 33%. Abbiamo avuto ragione e i nostri 110 mila soci ce ne sono grati”. Una faccia di tolla da mandare a quel paese con il gesto dell’ombrello. In dissesto una banca storica sorta 150 anni fa, agli albori dell’unità d’Italia, quando contadini e braccianti del territorio si aggregavano fra di loro per investire e mettere al sicuro i propri soldini. Diventata poi una fra le 120 banche più importanti d’Europa e l’ottava assoluta in Italia. Il bravo presidente indagato dalla Procura per associazione a delinquere si è dimesso il 23.11.15 con la modica parcella di un milione tondo tondo, alla faccia dei poveri bidonati, becchi e bastonati, derubati dei risparmi di una vita. Lo slogan da sempre rivendicato dai leghisti: ”Vicenza ai vicentini” si è purtroppo deteriorato in “Vicenza ai vicentini corrotti e corruttori”. Una reazione e presa di coscienza coraggiosa l’ha pubblicamente lanciata un parroco della città, don Marco Bedin, il quale nel frontespizio del foglietto domenicale del 3 aprile u.s. divulgò la seguente lettere aperta.
*Signor Zonin, Le racconto una storia.
Un giorno Gesù passò a Gerico e alzando gli occhi al cielo vide un uomo arrampicato su un sicomoro. Lo fissò e lo autoinvitò a mangiare a casa sua. Durante il pranzo questo ricco, ma non tanto onesto signore di nome Zaccheo, si alzò e disse: ”ecco Signore, io dò la metà dei miei beni ai poveri, e se ho frodato qualcuno restituisco quattro volte tanto”. Vede, Signor Zonin, la soluzione a tutti i Suoi guai è semplice. Lei è ricco, ricchissimo per la precisione. E siamo tutti abbastanza smaliziati per capire che può cedere quote, reintestare, riassettare, ma Lei da questa storia non ne esce comunque povero. Restituisca un po’ dei suoi soldi a chi ne ha persi tanti per colpa Sua. Non lo faccia perché glielo impone la giustizia di uno Stato, ma perché nella Sua coscienza è maturato qualcosa. Stia tranquillo: facendo quattro conti da massaia anche restituendo tutto ai piccoli risparmiatori che avevano creduto nel titolo della Banca Popolare (proprio perché popolare), Lei non andrà mai a finire a vivere con mille euro al mese. E’ un’avventura che non fa per Lei, lo sappiamo, ma vuole continuare a vivere nella Sua città camminando a testa alta? Restituisca quello che con la menzogna ha rubato. Scelga Lei se passare alla storia come un farabutto o come un uomo con un minimo di dignità. Non guardi alle porticine che i potenti di questo mondo aprono e chiudono sentendosi come Dio in terra, al di sopra del bene e del male. Lo sa che le porte del regno dei cieli le aprono i giusti e i poveri. Se li faccia amici finché può. Quello che Lei sente nei suoi confronti dalla gente che ha frodato non è odio: è senso della giustizia e viene direttamente da Dio, non si lamenti e lo ascolti. La soluzione è semplicissima, è scritta da duemila anni nel vangelo: ”Signore io dò la metà dei miei beni ai poveri, e se ho frodato qualcuno restituisco quattro volte tanto. ”Solo così potranno risuonare e finalmente per la prima volta alle sue orecchie e in mezzo ai suoi sterminati vigneti le beate parole di Gesù a Zaccheo: ”Oggi la salvezza è entrata in questa casa-“.(Vicenza 3.4.2016 Don Marco Bedin).
Fra tante prediche dorate e devote ecco un annuncio dirompente come sono tutti quelli del vangelo e che in questo caso diventa denuncia. Però attenzione: troppo comodo depistare le responsabilità della crisi italiana sui profughi, sugli extracomunitari, sugli immigrati. Ancora una volta si dimostra che essa ha una sola causa: la corruzione dei settori pubblici, della politica, delle banche, del fisco e di tutti quei cittadini che, in tale sistema complici, volentieri ci guazzano.
Autore:
Albino Michelin
13.04.2016
*Signor Zonin, Le racconto una storia.
Un giorno Gesù passò a Gerico e alzando gli occhi al cielo vide un uomo arrampicato su un sicomoro. Lo fissò e lo autoinvitò a mangiare a casa sua. Durante il pranzo questo ricco, ma non tanto onesto signore di nome Zaccheo, si alzò e disse: ”ecco Signore, io dò la metà dei miei beni ai poveri, e se ho frodato qualcuno restituisco quattro volte tanto”. Vede, Signor Zonin, la soluzione a tutti i Suoi guai è semplice. Lei è ricco, ricchissimo per la precisione. E siamo tutti abbastanza smaliziati per capire che può cedere quote, reintestare, riassettare, ma Lei da questa storia non ne esce comunque povero. Restituisca un po’ dei suoi soldi a chi ne ha persi tanti per colpa Sua. Non lo faccia perché glielo impone la giustizia di uno Stato, ma perché nella Sua coscienza è maturato qualcosa. Stia tranquillo: facendo quattro conti da massaia anche restituendo tutto ai piccoli risparmiatori che avevano creduto nel titolo della Banca Popolare (proprio perché popolare), Lei non andrà mai a finire a vivere con mille euro al mese. E’ un’avventura che non fa per Lei, lo sappiamo, ma vuole continuare a vivere nella Sua città camminando a testa alta? Restituisca quello che con la menzogna ha rubato. Scelga Lei se passare alla storia come un farabutto o come un uomo con un minimo di dignità. Non guardi alle porticine che i potenti di questo mondo aprono e chiudono sentendosi come Dio in terra, al di sopra del bene e del male. Lo sa che le porte del regno dei cieli le aprono i giusti e i poveri. Se li faccia amici finché può. Quello che Lei sente nei suoi confronti dalla gente che ha frodato non è odio: è senso della giustizia e viene direttamente da Dio, non si lamenti e lo ascolti. La soluzione è semplicissima, è scritta da duemila anni nel vangelo: ”Signore io dò la metà dei miei beni ai poveri, e se ho frodato qualcuno restituisco quattro volte tanto. ”Solo così potranno risuonare e finalmente per la prima volta alle sue orecchie e in mezzo ai suoi sterminati vigneti le beate parole di Gesù a Zaccheo: ”Oggi la salvezza è entrata in questa casa-“.(Vicenza 3.4.2016 Don Marco Bedin).
Fra tante prediche dorate e devote ecco un annuncio dirompente come sono tutti quelli del vangelo e che in questo caso diventa denuncia. Però attenzione: troppo comodo depistare le responsabilità della crisi italiana sui profughi, sugli extracomunitari, sugli immigrati. Ancora una volta si dimostra che essa ha una sola causa: la corruzione dei settori pubblici, della politica, delle banche, del fisco e di tutti quei cittadini che, in tale sistema complici, volentieri ci guazzano.
Autore:
Albino Michelin
13.04.2016
lunedì 28 marzo 2016
INDICE BLOG
Fornisce la lista di tutti gli articoli pubblicati sul BLOG fino alla data 28 marzo 2016 (Totale 381 articoli). Eventuali articoli pubblicati succesivamente sono elencati in “Archivio blog“.
La lista fornisce:
Nr. è il numero assegnato all’articolo dall’autore (non utilizzabile per la ricerca sul Blog)
Titolo Articolo è il Titolo dell’articolo così come riportato nel BLOG
Data è la data di prima pubblicazione dell’articolo sui media (giornali etc.)
Nr. Titolo Articolo Data
1 Tutti gli uomini hanno una fede 15.06.1982
2 Diritto di voto agli stranieri nella chiesa 01.05.1982
3 Sulla confessione degli italiani 06.09.1982
4 Inizia il centro stranieri di Uster 26.06.1982
5 La rivalutazione di Lutero tra gli emigranti 12.11.1983
6 Italiani del nord e italiani del sud 28.01.1984
7 Benvenuto il papa in Svizzera 05.05.1984
8 Enrico Berlinguer: L'Italia degli onesti 30.06.1984
9 Sono svizzera o italiana 02.08.1985
10 Perché non ho battezzato mio figlio 18.03.1985
11 Convegno di chiesa in Italia 04.05.1985
12 Reagan Gorbaciov piccolo passo per un lungo viaggio 30.11.1985
13 Il segreto di Fatima 25.05.1991
14 Chiesa e mafia 05.09.1992
15 La Chiesa e Galileo 29.12.1992
16 Chiesa e tangentopoli 27.03.1993
17 La chiesa e la donna 29.05.1993
18 C'era una volta la Democrazia Cristiana 04.09.1993
19 I pentimenti della Chiesa 25.03.1994
20 Tutti abbiamo una coscienza sporca 25.01.1995
21 Guillot il vescovo degli omosessuali 28.01.1995
22 Lo spretato 27.01.1995
23 Amore e isteria verso la natura 02.09.1995
24 La psicologia e la paura dello psicologo 09.09.1995
25 Romanzo di un prete calabrese 27.01.1996
26 Siciliani ribellatevi! 28.03.1991
27 Morire senza prete 29.03.1997
28 Le scuole dei preti e delle suore 31.05.1997
29 Un giubileo del 2000 anche per i missionari in Svizzera 09.07.1997
30 Non uccidere Caino 22.10.1997
31 Tutti a Berna il 23 Novembre per l'Unità d'Italia 12.11.1997
32 Prelati, Porporati e Babbo Natale 10.12.1997
33 Clericalismo di ritorno 14.01.1998
34 Il nuovo vescovo di Coira-Zurigo nelle mani dello Spirito santo 11.02.1998
35 Diritti umani per tutti anche per gli ex preti 04.03.1998
36 Diritti umani per tutti anche per gli ex preti (una testimonianza) 25.03.1998
37 Diritti umani per tutti, anche per cani e gatti 28.03.1998
38 Seconda guerra mondiale: la mia esperienza 09.05.1998
39 Torino e la sindone:"lasciate che gli abortisti vengano a me" 15.05.1998
40 A chi dovrebbe credere il cattolico? 01.04.1998
41 A proposito di ex preti … intolleranza e solidarietà 27.05.1998
42 Una chiesa di soli maschi 03.06.1998
43 Contro le unioni matrimoniali tradizionali di fatto è ormai guerra santa 26.08.1998
44 Al nuovo vescovo di Coira-Zurigo "Ricordati che sei un uomo" 09.09.1998
45 Sulla lettera diretta al vescovo di Coira-Zurigo 16.09.1998
46 Il caso del cardinale Giordano e il denaro del popolo di Dio 04.11.1998
47 Gesù, un ebreo antistraniero? 28.11.1998
48 L'italiano e i protestanti 02.12.1998
49 Benessere della vita: il Vangelo come terapia 03.03.1999
50 Dacia Valent la negra di Palermo 11.03.1999
51 Servizi e disservizi 09.09.1999
52 Rivoluzione non violenta 27.01.1990
53 Anticomunismo e postcomunismo dei cattolici 17.03.1990
54 Siamo tutti colpevoli 26.01.1991
55 Italiani salviamoci la pelle (popolo in estinsione?) 15.10.1991
56 La morale dei giovani 23.11.1991
57 Sulla fede, dibattito tra credenti e laici 23.10.2009
58 Io missionario cavaliere? No, grazie 24.03.1999
59 Sacramenti e investimenti 02.06.1999
60 Beati i costruttori di giustizia 30.06.1999
61 L'importanza delle messe (se pagate?) 28.10.1999
62 Perché non mi sono fatto svizzero 27.11.1999
64 Italia cattolica e parità scolastica: patti chiari, amicizia lunga 20.01.2000
65 Un occasione mancata: le dimissioni del papa 10.02.2000
66 Incontro sul Giubileo 2000 a Zurigo. Valdesi e cattolici alla ricerca dell'unità 30.03.2000
67 Dalla religione degli italiani all'Italia delle religioni 27.04.2000
68 Ancora tabù e sessuofobia nella chiesa: i contraccettivi 11.05.2000
69 Prete uomo di Dio o uomo fra gli uomini? 01.06.2000
70 Convegno delle missioni e persistenza di chiese parallele 22.06.2000
71 Manifestazioni omosessuali alla Roma del Giubileo 2000 07.09.2000
72 Precedenza alla chiesa o alla propria coscienza? 19.10.2000
73 Solo la chiesa cattolica è una chiesa DOC? 23.11.2000
74 Il controgiubileo degli oppressi 30.10.2000
75 Lettera aperta al cardinale Tonini 07.12.2000
76 Abolito Dio dalla costituzione europea 18.01.2001
77 Padre Pio di Pietralcina e le donne 25.01.2001
78 L'intransigenza della chiesa garanzia di successo? 01.02.2001
79 I preti dell'Irpinia alzano la testa 08.02.2001
80 Casato e blasone genealogico di Gesù 12.02.2001
81 Contro i musulmani un nuovo muro di Berlino 26.04.2001
82 Che cosa sperare oggi: evoluzione o apocalisse? 04.05.2001
83 Missionanarietà è anche linguaggio 15.05.2001
84 Protestanti penuria di santi: deitrich Bonhoeffer 01.06.2001
85 Il tempo della coscienza: I pirati della strada 15.06.2001
86 Il prete oggi: vocazione o professione? 07.09.2001
87 Electrosmog vaticano, invasione di campo 14.09.2001
88 Milingo story: non solo telenovella 21.09.2001
89 Perché sono andato a Genova social forum 12.10.2001
90 Nel sud Italia preti cattolici sposati 19.10.2001
91 Un'altra guerra per il crocefisso 07.12.2001
92 Per non sentirsi stranieri nella chiesa zurighese 14.12.2001
93 Buon Natale Afghani 21.12.2001
94 Quando i talebani eravamo noi 01.02.2002
95 Giovani e disaffezione alla messa 08.02.2002
97 Berlusconi l'Italia sono io 22.02.2002
98 Il vescovo di Caserta delegittimato da Cossiga 15.03.2002
99 Preti pedofili traditori della Chiesa 19.04.2002
101 Da Lourdes una contestazione 23.05.2002
102 Shalom, quale pace fra Israele e Palestina 08.06.2002
103 Gli 82 anni di Wojtyla: Dimissioni? 13.06.2002
104 Don Oreste Benzi: un prete, Una Chiesa contro la prostituzione 20.06.2002
105 Papa Giovanni tra fiction televisive ed esami di maturità 27.06.2002
106 Tu sei Pietro e su questa pietra io edificherò la mia chiesa 21.08.2002
107 Da Pietro a Ratzinger: Chiesa monarchia quasi inossidabile 05.09.2002
108 La tradizione e le tradizioni della chiesa 19.09.2002
109 Radio Maria tutto vero? 26.09.2002
110 Fra gli italiani ritorna di moda il cattolico 10.10.2002
111 Milingo e il Vaticano 18.10.2002
112 Chi ha paura di un nuovo concilio ecumenico? 25.10.2002
113 I bambini confrontati con la morte 15.11.2002
115 Festa dei popoli e delle religioni: anche fra cattolici ed ebrei 29.02.2002
116 Miss Mondo in Nigeria: una sfilata nel sangue 06.12.2002
117 Il fascino ambiguo della magia 13.12.2002
118 Pace sulla terra: la risposta è dentro di noi 20.12.2002
119 Un natale con presepi provocazione 24.01.2003
120 Sui preti pedofili: in difesa del cardinale Law 31.01.2003
121 Padre Alex Zanotelli alle ACLI di Basilea 14.02.2003
122 Come ti invento un mussulmano 21.02.2003
123 In Puglia lo sciopero della messa 28.02.2003
124 L'anno dell'acqua del rosario e della Bibbia 07.03.2003
125 Quale digiuno per la pace? 14.03.2003
126 Aborto individuale e omicidio di massa 21.03.2003
127 Tra vangelo e denaro 04.04.2003
128 Divorzio separarsi senza distruggersi 09.05.2003
129 Padre Pio il Santo dei dollari e dei dolori 16.05.2003
130 Ruolo della stampa italiana in Svizzera 25.05.2003
131 Le mogli dei preti: un disagio, una risposta 06.06.2003
132 Solo la Svizzera tedesca non ama i disabili? 13.05.2003
133 Armi italiane verso gli "Stati canaglia" 20.06.2003
134 Come parlare della guerra ai bambini 27.06.2003
135 Preghiere per la Meteo 29.08.2003
136 Siamo tutti intelligenti: ma la scienza non è sempre coscienza 05.09.2003
137 Bentornato Marcel Lefebvre 12.09.2003
138 Il papa in Svizzera, un'occasione da non perdere 19.09.2003
139 La cacciata dei poveri dalla piazza dei signori 26.09.2003
140 I cibi transgenici Veleni per tutti i gusti 03.10.2003
141 Padre Puglisi. Una speranza per la Sicilia 16.10.2003
142 Bambine chierichettate? Lontane dall'altare 24.08.2003
143 A una donna islamica il Nobel per la Pace 31.10.2003
144 Crocefisso: sfollagente degli islamici? 07.11.2003
145 Sull'anima e sull'aldilà 14.11.2003
146 Manipolazione di massa 21.11.2003
147 Marco d'Aviano: un beato a difesa della friulianità 28.11.2003
148 Dai martiri cristiani ai kamikaze mussulmani 05.12.2003
149 Colpo basso al vescovo di Caserta 12.12.2003
150 Non speculiamo sui morti di Nassiryah 12.12.2003
151 Anche nel 2003 non ci fu posto per loro 16.01.2004
152 Celibato e donne preti, il sinodo di Lucerna non demorde 30.01.2004
153 Giornata della memoria fra vittimismo e discriminazioni 06.02.2004
154 Alla ricerca della spiritualità perduta 20.02.2004
155 "Il crac dei cattolici" Parmalat, Cirio, e Cragnotti 27.02.2004
156 Guerre dimenticate 05.03.2004
157 Preti per quale futuro? 12.03.2004
158 Dal film la passione di Cristo alla messa cattolica 19.03.2004
159 Ha senso parlare ancora di famiglia? 26.03.2004
160 Le inquietudini morali del nostro tempo 02.04.2004
161 Cattolici e protestanti, un rapporto dovuto 23.04.2004
162 Fede oggi: convertirsi alla gioia 07.05.2004
164 All'ostaggio Quattrocchi rispetto, ma senza retorica 04.06.2004
165 Politica gradita alle chiese: proibita alle moschee 11.06.2004
166 Il Papa in Svizzera: successore di Pietro o di Paolo? 18.06.2004
167 Costituzione europea: radici non solo cristiane 25.06.2004
168 Dalla forza della ragione alla violenza dell'insulto: Oriana Fallaci 03.09.2004
169 Mettete fiori nei vostri cannoni 10.09.2004
170 Insegnante di religione, licenziata perché ragazza madre 17.09.2004
171 Ipotesi di pace: uccidere capi di governo? 24.09.2004
172 Consumismo religioso 01.10.2004
173 Bush un cristiano fondamentalista 08.10.2004
174 Eroismo siciliano: La verità vive 15.10.2004
175 Dal senso di colpa al senso di responsabilità 12.11.2004
176 Cattolici con la sindrome di persecuzione 26.11.2004
177 In Svizzera presto seminari per gli iman islamici? 10.12.2004
178 La guerra dei presepi: cristianesimo identità cercasi 17.12.2004
179 Maremoto nel Sud-est asiatico: guai a voi, poveri! 08.01.2005
180 Giovanni Palatucci di Montella martire per la causa ebraica 11.02.2005
181 Nell'anno dei rifugiati, a parma occupata una chiesa 25.02.2005
182 Cari lettori di Rinascita, perché vi scrivo? 04.03.2005
183 Berlusconismo: una filosofia di vita 11.03.2005
184 Strumentalizzazione: restare in trincea? 18.03.2005
185 Un parroco di Calabria: caro Papa, dimettiti 01.04.2005
186 Confessione sacramentale e consulenza morale 08.04.2005
187 Che cosa desiderare dal nuovo Papa 28.04.2005
188 Quando la morte non è uguale per tutti 15.05.2005
189 Referendum procreaziome assistita: l'astensione è pirateria 27.05.2005
190 Manipolazione dello Spirito Santo 03.06.2005
191 Oppido di Calabria, la protesta delle donne incatenate 10.06.2005
192 Strategia della disinformazione 24.06.2005
193 Per la chiesa italiana non tutti i bambini sono uguali 07.10.2005
194 Il Codice da Vinci, bestseller del secolo 21.10.2005
195 Sinodo dei vescovi: l'importanza di prendere la parola 07.11.2005
196 Ai cattolici italiani ancora proibito capire 08.11.2005
197 Natale: l'uomo prima di tutto 09.12.2005
198 Natale 2005: Gesù nasce fra i mercanti del tempio 23.12.2005
199 Come leggere la Bibbia senza perdere la fede 20.01.2006
200 Radio Maria troppa maleducazione 30.02.2006
201 A Berlusconi divorziato la comunione in mondovisione 17.02.2006
202 I nipoti di Adami, figli di incesti? 03.03.2006
203 Abuso della religione a scopo politico 07.03.2006
204 Mafia e relativismo dei cattolici 24.03.2006
205 Cattolici Islamici e la reciprocità 14.04.2006
206 Persistenza della religione malgrado tutto 05.05.2006
207 Noi siamo il nostro corpo 26.05.2006
208 La sinistra al potere: clericalismo di ritorno 08.06.2006
209 Utili le provocazioni del Codice da Vinci? 21.06.2006
210 Lo scandalo dell'estate 2006: Zapatero non va alla messa del Papa 07.09.2006
211 La pace sia con voi 29.09.2006
212 Papa Ratzinger nella polveriera islamica 13.10.2006
213 La dodicenne stuprata dal marocchino 27.10.2006
214 La dodicenne stuprata: di chi la colpa? 17.11.2006
215 Dopo la morte sopravvivenza o fine delle illusioni? 01.12.2006
216 Preti sposati figli di un Dio minore 15.02.2007
217 Papa Ratzinger sulla dittatura del relativismo 09.03.2007
218 Prima di alzare la voce contro gli omossessuali 23.03.2007
219 In Italia ricca la chiesa povero lo stato 19.04.2007
220 Gesù di Nazaret: vangelo secondo Joseph Ratzinger 18.05.2007
221 Quando la prima comunione divide la famiglia 01.06.2007
222 Disfattismo le critiche alla gerarchia cattolica? 15.06.2007
223 Ai giovani cosa interessa di Gesù Cristo 29.06.2007
224 Cara chiesa cattolica organizzaci un fisco-day 14.09.2007
225 Il ritorno alle messe in latino: meglio credere senza capire 05.10.2007
226 Dignitas: morire con dignità 19.10.2007
227 Sotto assedio la chiesa di papa Ratzinger 02.11.2007
228 L'uomo amico o re degli animali? 16.11.2007
229 La nuova Bibbia a Zurigo 30.11.2007
230 Il beato Rosmini e le cinque piaghe della chiesa 14.12.2007
231 La cultura della pace 02.01.2008
232 Università la Sapienza: oltraggio al Papa? 31.01.2008
233 Beati 498 spagnoli, una memoria di parte 14.02.2008
234 Trasferito il vescovo Bregantini. Un'altra Calabria è ancora possibile 23.03.2008
235 Le spoglie di Padre Pio lasciatele in pace 13.03.2008
236 Elezioni italiane: votare per il partito dei vescovi? 28.03.2008
237 L'islamico Magda Allam si converte con un battesimo show 18.04.2008
238 Papa Ratzinger, gli USA, la pena di morte 09.05.2008
239 A Zurigo con il nuovo vescovo nuove tensioni 06.06.2008
240 Divorziati, la chiesa usa misericordia con voi? 20.06.2008
241 Il cardinale Martini sulla vanità della chiesa 04.07.2008
242 Ogni sei ore nel mondo un libro su Gesù Cristo 01.09.2008
243 Compie più di 60 anni la carta dei diritti umani 25.09.2008
244 Nella civiltà del benessere portare la propria croce 09.10.2008
245 Quanti i popoli distrutti dall'Europa cristiana? Una recenzione 24.10.2008
246 Croce e delizia: beato anche papa Pio XII? 07.11.2008
247 I miracoli? Li fanno anche i comuni mortali 05.12.2008
248 Le Sante Messe che Dio ignora 19.12.2008
249 Le ragioni del malcostume italiano 23.01.2009
250 La chiesa toglie la scomunica a Lefebvre e seguaci: una delusione 06.02.2009
251 Terremoto in Abruzzo, ricostruzione e considerazioni morali 29.05.2009
252 Igiene mentale: dal rosario al mantra 12.06.2009
253 Nella Bibbia di tutto e il contrario di tutto? 26.06.2009
254 A 500 anni dalla morte di Calvino: attualità 25.09.2009
255 In Italia crisi tra chiesa e politica 09.10.2009
256 Dagli atei devoti ai credenti: tutti siamo religiosi 23.10.2009
257 Quando il parroco annuncia di avere un figlio 06.11.2009
258 Corrado Alvaro: da San Luca un riscatto per la Calabria 20.11.2009
259 Europa dalle radici cristiane e commercio delle armi 04.12.2009
260 Nascita, vita, morte dei simboli. Faziosa polemica sul Crocifisso 08.12.2009
261 Papa Ratzinger nella sinagoga ebraica: malintesi 29.01.2010
262 Mafia, tra vangelo e lupara 05.03.2010
263 Perché accusare Dio del male del mondo? 26.03.2010
264 Chiesa e pedofilia del clero: lunghi silenzi, interventi tardivi 16.04.2010
265 Il "dilagare" della sessualità: repressione o formazione? 30.04.2010
266 Adro ci fa paura. In Italia non diminuisce il razzismo 21.05.2010
267 Se Dio non esiste, tutto è permesso: proprio vero? 04.06.2010
268 Tonache nere in aumento, preti in calo 18.06.2010
269 Cari cattolici, riconosciamo i nostri peccati 02.07.2010
270 Siamo esseri spirituali o frutto del caso? 30.09.2010
271 Papa Ratzinger denuncia il carrierismo nella chiesa 19.02.2010
272 Bestemmie in TV la chiesa fra testo e contesto 26.11.2010
273 La coscienza prima di tutto 17.12.2010
274 Comunione e liberazione: la lobby di Dio 18.02.2011
275 Il parroco di Affoltern a.A. (Zurigo) lascia: "scelgo la famiglia" 11.03.2011
276 Atei anche per sfiducia verso la chiesa 01.04.2011
277 Terremoto e Tsunami in Giappone. Ipotesi cattolica: La vendetta di Dio 29.04.2011
278 Papa Wojtyla santo subito: perché tanta fretta 20.05.2011
279 Moralità e moralismo 10.06.2011
280 Cominciare prima dalla terra e poi dal cielo 29.06.2011
281 Prossima la fine del mondo? Madonne misericordiose, Madonne minacciose 25.11.2011
282 Tempo di crisi o di benessere: la chiesa rinunci ai suoi privilegi 09.12.2011
283 Prima viene l'etica poi la religione 23.12.2011
284 Don Verzé, l'elogio dell'ambiguità 27.01.2012
285 Neo ministro Ricciardi: non c'indurre in contraddizione! 17.02.2012
286 Celentano cantante e predicatore 09.03.2012
287 La Madonna e le donne 30.03.2012
288 L'Italia è ancora cattolica? 27.04.2012
289 Quando le religioni sono creazioni degli uomini 09.06.2012
290 Un Vaticano per chi e per cosa? Corvi e fuga di documenti 29.06.2012
291 La spiritualità degli atei 29.09.2012
292 L'infedele Gad Lerner veste i panni del fedele 17.10.2012
293 Cinquantenario del concilio ecumenico. 2400 maschi, 23 donne 19.12 2012
294 Sul sacerdozio delle donne discorso superfluo 02.01.2013
295 L'ipocrisia cattolica die parlamentari comunione e liberazione 01.02.2013
296 Costantino imperatore: libertà religiosa solo per i cristiani (313-2013) 15.02.2013
297 Rinuncia o denuncia? Le dimissioni di papa Ratzinger 08.03.2013
298 Papa Francesco, forse è la volta buona 28.03.2013
299 Civiltà di cambiamento 19.04.2013
300 Maternità: un figlio a tutti i costi? 24.05.2013
301 Un linguaggio pubblico ironico ed offensivo 06.11.2013
302 Maradona, il fisco, il gesto dell'ombrello 15.11.2013
303 Parità dei sessi: donne cardinali 20.11.2013
304 Non rubare allo stato per dare alla chiesa 27.11.2013
305 Figli di mafiosi: due reazioni opposte 04.12.2013
306 Dalle Filippine alla Sardegna: castighi di Dio? 11.12.2013
307 Le guerre si fanno per vendere le armi 18.12.2013
308 L'uomo non separi ciò che Dio ha unito 08.01.2014
309 Con Papa Francesco è scomparso il peccato? 15.01.2014
310 Sparito il titolo di monsignore 22.01.2014
311 Il bisogno di eroi quotidiani 29.11.2014
312 Aumentano gli esorcisti e gli scocciadiavoli 05.02.2014
313 Suor Roxanna: "mi sento più mamma che suora" 12.02.2014
314 La devozione degli omossessuali alla madonna di Montevergine 19.02.2014
315 Dal Veneto alla Svizzera per il suicidio assistito 30.02.2014
316 In memoria di G.Bruno 05.03.2014
317 Matrimoni falliti per causa del mammismo 12.03.2014
318 La legge sull'aborto non obbliga nessuna donna ad abortire 19.03.2014
319 Hoeness, leggenda del calcio tedesco evasore pentito 26.03.2014
320 L'ultimo libro di Ferrara 02.04.2014
321 I parlamentari italiani alla messa del Papa 09.04.2014
322 Scuola italiana sotto tutela confessionale 16.04.2014
323 L'indipendenza del Veneto: una storia dimenticata 23.04.2014
324 Per il battesimo di un bambino: intervento della corte europea 30.04.2014
325 Qualche interrogativo sui due papi santi Roncalli e Wojtyla 07.05.2014
326 La chiesa non perseguiti i suoi profeti 14.05.2014
327 Funzione sociale della religione 21.05.2014
328 Ecoambiente, dopo di noi il diluvio? 28.05.2014
329 Una basilica romana occupata dai senza tetto 04.04.2014
330 Orgoglio veneto: si dimettano corrotti e corruttori della serenissima 11.06.2014
331 La tragedia di Cevo: disabile schiacciato dalla croce di papa Wojtyla 18.06.2014
332 Don Milani: una riabilitazione tardiva ma dovuta 25.06.2014
333 A Padova ritorna la contesa sul crocifisso 02.07.2014
334 Centenario della prima guerra mondiale: rielaborare l'inutile strage 09.07.2014
335 L'inchino della Madonna ai mafiosi ha precise origini 16.07.2014
336 Berlusconi assolto: festa nazionale, elogio all'indecenza 23.07.2014
337 26 donne chiedono l'abolizione del celibato dei preti 30.07.2014
338 Plati, cuore della 'ndrangheta semi di speranza 20.08.2014
339 Cronache celesti: inflazione di apparizione mariane 20.08.2014
340 Perdonare fa bene anche al cuore 27.08.2014
341 Spaventi e rumori notturni 03.09.2014
342 Donne martiri anonime 10.09.2014
343 Sulla famiglia: 5 cardinali in aperto dissenso con papa Francesco 17.09.2014
344 Assassini hanno ammazzato l'orsa Daniza 24.09.2014
345 "Chi sono io per giudicare un gay?" 01.10.2014
346 La chiesa sta cambiando linguaggio 08.10.2014
347 L'abbazia di Einsideln alloggia gli asilanti eritrei 15.10.2014
348 L'Islam condanna l'Isis 22.10.2014
349 Bergoglio provocazione: io papa comunista? 29.10.2014
350 Lettera aperta al cardinale A.Scola di Milano 05.11.2014
351 Vito Mancuso a Zurigo: ripensare la teologia cattolica 12.11.2014
352 Sessualità non è solo provocazione 19.11.2014
353 L'ignoranza dei cattolici italiani: qualche motivo 26.11.2014
354 Giornata della violenza contro le donne 03.12.2014
355 Slot machine, i prezzi per messe e sacramenti 10.12.2014
356 Inaugurata a Berna la casa delle religioni 17.12.2014
357 Il burqa delle islamiche offende il diritto delle donne 24.12.2014
358 Strage di Parigi e libertà di satira 14.01.2015
359 Quando l'aereo diventa "l'ex cattedra" papale 21.01.2015
360 Gigi Buffon: "L'Italia un paese di bigotti" 04.02.2015
361 Io sto con Stacchio: ha sparato in nome dell'Italia 18.02.2015
362 Quaresima, Ramadam, digiuno e benessere mentale 18.02.2015
363 Francesco un Papa per il nostro tempo 25.02.2015
364 ROM siete la feccia della società 04.03.2015
365 Resto cristiano anche se scelgo di morire 11.03.2015
366 Confessione e conversione 18.03.2015
367 La violenza nella Bibbia e nel Corano 01.04.2015
368 Disoccupazione e precariato: malattie dell'anima 08.04.2015
369 Santi e meritocrazia 15.04.2015
370 Dio ci ha creato gratis 22.04.2015
371 Anno santo 2016: da Roma alle periferie del mondo 29.04.2015
372 Europa unita: Rivedere gli inni nazionali 29.05.2015
373 Oscar Romero: "Risorgerò nel mio popolo" 30.05.2015
374 Matteo Salvini: un populismo diseducativo 31.05.2015
375 I corpi dei santi nelle urne, i corpi dei profughi in fondo al mare 31.05.2015
376 Irlanda cattolica: lo strappo omosessuale 03.06.2015
377 Miracoli: possibili anche senza impegnare i santi 10.06.2015
378 Odifreddi:"Il cattolicesimo è la religione dei poveri di spirito" 17.06.2015
379 Corruzione: in Italia ci è mancato il protestantesimo 24.06.2015
380 Ingresso in chiesa vietato ai razzisti 25.08.2015
381 Frenesia di visibilità: video dell'omicidio sul WEB 28.08.2015
382 Karol, gli eroi stranieri non fanno notizia 29.08.2015
383 Bagarre istituzionale per la preghiera dell'alpino 30.08.2015
384 Dal Natale cattolico al Natale multietnico: stordito anche il bambino Gesù 07.12.2015
385 La salma di padre Pio a Roma: fascino di santi o strategia? 01.03.2016
386 Al Comites di Zurigo:dopo la delusione la proposta 18.03.2016
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Nr. è il numero assegnato all’articolo dall’autore (non utilizzabile per la ricerca sul Blog)
Titolo Articolo è il Titolo dell’articolo così come riportato nel BLOG
Data è la data di prima pubblicazione dell’articolo sui media (giornali etc.)
Nr. Titolo Articolo Data
1 Tutti gli uomini hanno una fede 15.06.1982
2 Diritto di voto agli stranieri nella chiesa 01.05.1982
3 Sulla confessione degli italiani 06.09.1982
4 Inizia il centro stranieri di Uster 26.06.1982
5 La rivalutazione di Lutero tra gli emigranti 12.11.1983
6 Italiani del nord e italiani del sud 28.01.1984
7 Benvenuto il papa in Svizzera 05.05.1984
8 Enrico Berlinguer: L'Italia degli onesti 30.06.1984
9 Sono svizzera o italiana 02.08.1985
10 Perché non ho battezzato mio figlio 18.03.1985
11 Convegno di chiesa in Italia 04.05.1985
12 Reagan Gorbaciov piccolo passo per un lungo viaggio 30.11.1985
13 Il segreto di Fatima 25.05.1991
14 Chiesa e mafia 05.09.1992
15 La Chiesa e Galileo 29.12.1992
16 Chiesa e tangentopoli 27.03.1993
17 La chiesa e la donna 29.05.1993
18 C'era una volta la Democrazia Cristiana 04.09.1993
19 I pentimenti della Chiesa 25.03.1994
20 Tutti abbiamo una coscienza sporca 25.01.1995
21 Guillot il vescovo degli omosessuali 28.01.1995
22 Lo spretato 27.01.1995
23 Amore e isteria verso la natura 02.09.1995
24 La psicologia e la paura dello psicologo 09.09.1995
25 Romanzo di un prete calabrese 27.01.1996
26 Siciliani ribellatevi! 28.03.1991
27 Morire senza prete 29.03.1997
28 Le scuole dei preti e delle suore 31.05.1997
29 Un giubileo del 2000 anche per i missionari in Svizzera 09.07.1997
30 Non uccidere Caino 22.10.1997
31 Tutti a Berna il 23 Novembre per l'Unità d'Italia 12.11.1997
32 Prelati, Porporati e Babbo Natale 10.12.1997
33 Clericalismo di ritorno 14.01.1998
34 Il nuovo vescovo di Coira-Zurigo nelle mani dello Spirito santo 11.02.1998
35 Diritti umani per tutti anche per gli ex preti 04.03.1998
36 Diritti umani per tutti anche per gli ex preti (una testimonianza) 25.03.1998
37 Diritti umani per tutti, anche per cani e gatti 28.03.1998
38 Seconda guerra mondiale: la mia esperienza 09.05.1998
39 Torino e la sindone:"lasciate che gli abortisti vengano a me" 15.05.1998
40 A chi dovrebbe credere il cattolico? 01.04.1998
41 A proposito di ex preti … intolleranza e solidarietà 27.05.1998
42 Una chiesa di soli maschi 03.06.1998
43 Contro le unioni matrimoniali tradizionali di fatto è ormai guerra santa 26.08.1998
44 Al nuovo vescovo di Coira-Zurigo "Ricordati che sei un uomo" 09.09.1998
45 Sulla lettera diretta al vescovo di Coira-Zurigo 16.09.1998
46 Il caso del cardinale Giordano e il denaro del popolo di Dio 04.11.1998
47 Gesù, un ebreo antistraniero? 28.11.1998
48 L'italiano e i protestanti 02.12.1998
49 Benessere della vita: il Vangelo come terapia 03.03.1999
50 Dacia Valent la negra di Palermo 11.03.1999
51 Servizi e disservizi 09.09.1999
52 Rivoluzione non violenta 27.01.1990
53 Anticomunismo e postcomunismo dei cattolici 17.03.1990
54 Siamo tutti colpevoli 26.01.1991
55 Italiani salviamoci la pelle (popolo in estinsione?) 15.10.1991
56 La morale dei giovani 23.11.1991
57 Sulla fede, dibattito tra credenti e laici 23.10.2009
58 Io missionario cavaliere? No, grazie 24.03.1999
59 Sacramenti e investimenti 02.06.1999
60 Beati i costruttori di giustizia 30.06.1999
61 L'importanza delle messe (se pagate?) 28.10.1999
62 Perché non mi sono fatto svizzero 27.11.1999
64 Italia cattolica e parità scolastica: patti chiari, amicizia lunga 20.01.2000
65 Un occasione mancata: le dimissioni del papa 10.02.2000
66 Incontro sul Giubileo 2000 a Zurigo. Valdesi e cattolici alla ricerca dell'unità 30.03.2000
67 Dalla religione degli italiani all'Italia delle religioni 27.04.2000
68 Ancora tabù e sessuofobia nella chiesa: i contraccettivi 11.05.2000
69 Prete uomo di Dio o uomo fra gli uomini? 01.06.2000
70 Convegno delle missioni e persistenza di chiese parallele 22.06.2000
71 Manifestazioni omosessuali alla Roma del Giubileo 2000 07.09.2000
72 Precedenza alla chiesa o alla propria coscienza? 19.10.2000
73 Solo la chiesa cattolica è una chiesa DOC? 23.11.2000
74 Il controgiubileo degli oppressi 30.10.2000
75 Lettera aperta al cardinale Tonini 07.12.2000
76 Abolito Dio dalla costituzione europea 18.01.2001
77 Padre Pio di Pietralcina e le donne 25.01.2001
78 L'intransigenza della chiesa garanzia di successo? 01.02.2001
79 I preti dell'Irpinia alzano la testa 08.02.2001
80 Casato e blasone genealogico di Gesù 12.02.2001
81 Contro i musulmani un nuovo muro di Berlino 26.04.2001
82 Che cosa sperare oggi: evoluzione o apocalisse? 04.05.2001
83 Missionanarietà è anche linguaggio 15.05.2001
84 Protestanti penuria di santi: deitrich Bonhoeffer 01.06.2001
85 Il tempo della coscienza: I pirati della strada 15.06.2001
86 Il prete oggi: vocazione o professione? 07.09.2001
87 Electrosmog vaticano, invasione di campo 14.09.2001
88 Milingo story: non solo telenovella 21.09.2001
89 Perché sono andato a Genova social forum 12.10.2001
90 Nel sud Italia preti cattolici sposati 19.10.2001
91 Un'altra guerra per il crocefisso 07.12.2001
92 Per non sentirsi stranieri nella chiesa zurighese 14.12.2001
93 Buon Natale Afghani 21.12.2001
94 Quando i talebani eravamo noi 01.02.2002
95 Giovani e disaffezione alla messa 08.02.2002
97 Berlusconi l'Italia sono io 22.02.2002
98 Il vescovo di Caserta delegittimato da Cossiga 15.03.2002
99 Preti pedofili traditori della Chiesa 19.04.2002
101 Da Lourdes una contestazione 23.05.2002
102 Shalom, quale pace fra Israele e Palestina 08.06.2002
103 Gli 82 anni di Wojtyla: Dimissioni? 13.06.2002
104 Don Oreste Benzi: un prete, Una Chiesa contro la prostituzione 20.06.2002
105 Papa Giovanni tra fiction televisive ed esami di maturità 27.06.2002
106 Tu sei Pietro e su questa pietra io edificherò la mia chiesa 21.08.2002
107 Da Pietro a Ratzinger: Chiesa monarchia quasi inossidabile 05.09.2002
108 La tradizione e le tradizioni della chiesa 19.09.2002
109 Radio Maria tutto vero? 26.09.2002
110 Fra gli italiani ritorna di moda il cattolico 10.10.2002
111 Milingo e il Vaticano 18.10.2002
112 Chi ha paura di un nuovo concilio ecumenico? 25.10.2002
113 I bambini confrontati con la morte 15.11.2002
115 Festa dei popoli e delle religioni: anche fra cattolici ed ebrei 29.02.2002
116 Miss Mondo in Nigeria: una sfilata nel sangue 06.12.2002
117 Il fascino ambiguo della magia 13.12.2002
118 Pace sulla terra: la risposta è dentro di noi 20.12.2002
119 Un natale con presepi provocazione 24.01.2003
120 Sui preti pedofili: in difesa del cardinale Law 31.01.2003
121 Padre Alex Zanotelli alle ACLI di Basilea 14.02.2003
122 Come ti invento un mussulmano 21.02.2003
123 In Puglia lo sciopero della messa 28.02.2003
124 L'anno dell'acqua del rosario e della Bibbia 07.03.2003
125 Quale digiuno per la pace? 14.03.2003
126 Aborto individuale e omicidio di massa 21.03.2003
127 Tra vangelo e denaro 04.04.2003
128 Divorzio separarsi senza distruggersi 09.05.2003
129 Padre Pio il Santo dei dollari e dei dolori 16.05.2003
130 Ruolo della stampa italiana in Svizzera 25.05.2003
131 Le mogli dei preti: un disagio, una risposta 06.06.2003
132 Solo la Svizzera tedesca non ama i disabili? 13.05.2003
133 Armi italiane verso gli "Stati canaglia" 20.06.2003
134 Come parlare della guerra ai bambini 27.06.2003
135 Preghiere per la Meteo 29.08.2003
136 Siamo tutti intelligenti: ma la scienza non è sempre coscienza 05.09.2003
137 Bentornato Marcel Lefebvre 12.09.2003
138 Il papa in Svizzera, un'occasione da non perdere 19.09.2003
139 La cacciata dei poveri dalla piazza dei signori 26.09.2003
140 I cibi transgenici Veleni per tutti i gusti 03.10.2003
141 Padre Puglisi. Una speranza per la Sicilia 16.10.2003
142 Bambine chierichettate? Lontane dall'altare 24.08.2003
143 A una donna islamica il Nobel per la Pace 31.10.2003
144 Crocefisso: sfollagente degli islamici? 07.11.2003
145 Sull'anima e sull'aldilà 14.11.2003
146 Manipolazione di massa 21.11.2003
147 Marco d'Aviano: un beato a difesa della friulianità 28.11.2003
148 Dai martiri cristiani ai kamikaze mussulmani 05.12.2003
149 Colpo basso al vescovo di Caserta 12.12.2003
150 Non speculiamo sui morti di Nassiryah 12.12.2003
151 Anche nel 2003 non ci fu posto per loro 16.01.2004
152 Celibato e donne preti, il sinodo di Lucerna non demorde 30.01.2004
153 Giornata della memoria fra vittimismo e discriminazioni 06.02.2004
154 Alla ricerca della spiritualità perduta 20.02.2004
155 "Il crac dei cattolici" Parmalat, Cirio, e Cragnotti 27.02.2004
156 Guerre dimenticate 05.03.2004
157 Preti per quale futuro? 12.03.2004
158 Dal film la passione di Cristo alla messa cattolica 19.03.2004
159 Ha senso parlare ancora di famiglia? 26.03.2004
160 Le inquietudini morali del nostro tempo 02.04.2004
161 Cattolici e protestanti, un rapporto dovuto 23.04.2004
162 Fede oggi: convertirsi alla gioia 07.05.2004
164 All'ostaggio Quattrocchi rispetto, ma senza retorica 04.06.2004
165 Politica gradita alle chiese: proibita alle moschee 11.06.2004
166 Il Papa in Svizzera: successore di Pietro o di Paolo? 18.06.2004
167 Costituzione europea: radici non solo cristiane 25.06.2004
168 Dalla forza della ragione alla violenza dell'insulto: Oriana Fallaci 03.09.2004
169 Mettete fiori nei vostri cannoni 10.09.2004
170 Insegnante di religione, licenziata perché ragazza madre 17.09.2004
171 Ipotesi di pace: uccidere capi di governo? 24.09.2004
172 Consumismo religioso 01.10.2004
173 Bush un cristiano fondamentalista 08.10.2004
174 Eroismo siciliano: La verità vive 15.10.2004
175 Dal senso di colpa al senso di responsabilità 12.11.2004
176 Cattolici con la sindrome di persecuzione 26.11.2004
177 In Svizzera presto seminari per gli iman islamici? 10.12.2004
178 La guerra dei presepi: cristianesimo identità cercasi 17.12.2004
179 Maremoto nel Sud-est asiatico: guai a voi, poveri! 08.01.2005
180 Giovanni Palatucci di Montella martire per la causa ebraica 11.02.2005
181 Nell'anno dei rifugiati, a parma occupata una chiesa 25.02.2005
182 Cari lettori di Rinascita, perché vi scrivo? 04.03.2005
183 Berlusconismo: una filosofia di vita 11.03.2005
184 Strumentalizzazione: restare in trincea? 18.03.2005
185 Un parroco di Calabria: caro Papa, dimettiti 01.04.2005
186 Confessione sacramentale e consulenza morale 08.04.2005
187 Che cosa desiderare dal nuovo Papa 28.04.2005
188 Quando la morte non è uguale per tutti 15.05.2005
189 Referendum procreaziome assistita: l'astensione è pirateria 27.05.2005
190 Manipolazione dello Spirito Santo 03.06.2005
191 Oppido di Calabria, la protesta delle donne incatenate 10.06.2005
192 Strategia della disinformazione 24.06.2005
193 Per la chiesa italiana non tutti i bambini sono uguali 07.10.2005
194 Il Codice da Vinci, bestseller del secolo 21.10.2005
195 Sinodo dei vescovi: l'importanza di prendere la parola 07.11.2005
196 Ai cattolici italiani ancora proibito capire 08.11.2005
197 Natale: l'uomo prima di tutto 09.12.2005
198 Natale 2005: Gesù nasce fra i mercanti del tempio 23.12.2005
199 Come leggere la Bibbia senza perdere la fede 20.01.2006
200 Radio Maria troppa maleducazione 30.02.2006
201 A Berlusconi divorziato la comunione in mondovisione 17.02.2006
202 I nipoti di Adami, figli di incesti? 03.03.2006
203 Abuso della religione a scopo politico 07.03.2006
204 Mafia e relativismo dei cattolici 24.03.2006
205 Cattolici Islamici e la reciprocità 14.04.2006
206 Persistenza della religione malgrado tutto 05.05.2006
207 Noi siamo il nostro corpo 26.05.2006
208 La sinistra al potere: clericalismo di ritorno 08.06.2006
209 Utili le provocazioni del Codice da Vinci? 21.06.2006
210 Lo scandalo dell'estate 2006: Zapatero non va alla messa del Papa 07.09.2006
211 La pace sia con voi 29.09.2006
212 Papa Ratzinger nella polveriera islamica 13.10.2006
213 La dodicenne stuprata dal marocchino 27.10.2006
214 La dodicenne stuprata: di chi la colpa? 17.11.2006
215 Dopo la morte sopravvivenza o fine delle illusioni? 01.12.2006
216 Preti sposati figli di un Dio minore 15.02.2007
217 Papa Ratzinger sulla dittatura del relativismo 09.03.2007
218 Prima di alzare la voce contro gli omossessuali 23.03.2007
219 In Italia ricca la chiesa povero lo stato 19.04.2007
220 Gesù di Nazaret: vangelo secondo Joseph Ratzinger 18.05.2007
221 Quando la prima comunione divide la famiglia 01.06.2007
222 Disfattismo le critiche alla gerarchia cattolica? 15.06.2007
223 Ai giovani cosa interessa di Gesù Cristo 29.06.2007
224 Cara chiesa cattolica organizzaci un fisco-day 14.09.2007
225 Il ritorno alle messe in latino: meglio credere senza capire 05.10.2007
226 Dignitas: morire con dignità 19.10.2007
227 Sotto assedio la chiesa di papa Ratzinger 02.11.2007
228 L'uomo amico o re degli animali? 16.11.2007
229 La nuova Bibbia a Zurigo 30.11.2007
230 Il beato Rosmini e le cinque piaghe della chiesa 14.12.2007
231 La cultura della pace 02.01.2008
232 Università la Sapienza: oltraggio al Papa? 31.01.2008
233 Beati 498 spagnoli, una memoria di parte 14.02.2008
234 Trasferito il vescovo Bregantini. Un'altra Calabria è ancora possibile 23.03.2008
235 Le spoglie di Padre Pio lasciatele in pace 13.03.2008
236 Elezioni italiane: votare per il partito dei vescovi? 28.03.2008
237 L'islamico Magda Allam si converte con un battesimo show 18.04.2008
238 Papa Ratzinger, gli USA, la pena di morte 09.05.2008
239 A Zurigo con il nuovo vescovo nuove tensioni 06.06.2008
240 Divorziati, la chiesa usa misericordia con voi? 20.06.2008
241 Il cardinale Martini sulla vanità della chiesa 04.07.2008
242 Ogni sei ore nel mondo un libro su Gesù Cristo 01.09.2008
243 Compie più di 60 anni la carta dei diritti umani 25.09.2008
244 Nella civiltà del benessere portare la propria croce 09.10.2008
245 Quanti i popoli distrutti dall'Europa cristiana? Una recenzione 24.10.2008
246 Croce e delizia: beato anche papa Pio XII? 07.11.2008
247 I miracoli? Li fanno anche i comuni mortali 05.12.2008
248 Le Sante Messe che Dio ignora 19.12.2008
249 Le ragioni del malcostume italiano 23.01.2009
250 La chiesa toglie la scomunica a Lefebvre e seguaci: una delusione 06.02.2009
251 Terremoto in Abruzzo, ricostruzione e considerazioni morali 29.05.2009
252 Igiene mentale: dal rosario al mantra 12.06.2009
253 Nella Bibbia di tutto e il contrario di tutto? 26.06.2009
254 A 500 anni dalla morte di Calvino: attualità 25.09.2009
255 In Italia crisi tra chiesa e politica 09.10.2009
256 Dagli atei devoti ai credenti: tutti siamo religiosi 23.10.2009
257 Quando il parroco annuncia di avere un figlio 06.11.2009
258 Corrado Alvaro: da San Luca un riscatto per la Calabria 20.11.2009
259 Europa dalle radici cristiane e commercio delle armi 04.12.2009
260 Nascita, vita, morte dei simboli. Faziosa polemica sul Crocifisso 08.12.2009
261 Papa Ratzinger nella sinagoga ebraica: malintesi 29.01.2010
262 Mafia, tra vangelo e lupara 05.03.2010
263 Perché accusare Dio del male del mondo? 26.03.2010
264 Chiesa e pedofilia del clero: lunghi silenzi, interventi tardivi 16.04.2010
265 Il "dilagare" della sessualità: repressione o formazione? 30.04.2010
266 Adro ci fa paura. In Italia non diminuisce il razzismo 21.05.2010
267 Se Dio non esiste, tutto è permesso: proprio vero? 04.06.2010
268 Tonache nere in aumento, preti in calo 18.06.2010
269 Cari cattolici, riconosciamo i nostri peccati 02.07.2010
270 Siamo esseri spirituali o frutto del caso? 30.09.2010
271 Papa Ratzinger denuncia il carrierismo nella chiesa 19.02.2010
272 Bestemmie in TV la chiesa fra testo e contesto 26.11.2010
273 La coscienza prima di tutto 17.12.2010
274 Comunione e liberazione: la lobby di Dio 18.02.2011
275 Il parroco di Affoltern a.A. (Zurigo) lascia: "scelgo la famiglia" 11.03.2011
276 Atei anche per sfiducia verso la chiesa 01.04.2011
277 Terremoto e Tsunami in Giappone. Ipotesi cattolica: La vendetta di Dio 29.04.2011
278 Papa Wojtyla santo subito: perché tanta fretta 20.05.2011
279 Moralità e moralismo 10.06.2011
280 Cominciare prima dalla terra e poi dal cielo 29.06.2011
281 Prossima la fine del mondo? Madonne misericordiose, Madonne minacciose 25.11.2011
282 Tempo di crisi o di benessere: la chiesa rinunci ai suoi privilegi 09.12.2011
283 Prima viene l'etica poi la religione 23.12.2011
284 Don Verzé, l'elogio dell'ambiguità 27.01.2012
285 Neo ministro Ricciardi: non c'indurre in contraddizione! 17.02.2012
286 Celentano cantante e predicatore 09.03.2012
287 La Madonna e le donne 30.03.2012
288 L'Italia è ancora cattolica? 27.04.2012
289 Quando le religioni sono creazioni degli uomini 09.06.2012
290 Un Vaticano per chi e per cosa? Corvi e fuga di documenti 29.06.2012
291 La spiritualità degli atei 29.09.2012
292 L'infedele Gad Lerner veste i panni del fedele 17.10.2012
293 Cinquantenario del concilio ecumenico. 2400 maschi, 23 donne 19.12 2012
294 Sul sacerdozio delle donne discorso superfluo 02.01.2013
295 L'ipocrisia cattolica die parlamentari comunione e liberazione 01.02.2013
296 Costantino imperatore: libertà religiosa solo per i cristiani (313-2013) 15.02.2013
297 Rinuncia o denuncia? Le dimissioni di papa Ratzinger 08.03.2013
298 Papa Francesco, forse è la volta buona 28.03.2013
299 Civiltà di cambiamento 19.04.2013
300 Maternità: un figlio a tutti i costi? 24.05.2013
301 Un linguaggio pubblico ironico ed offensivo 06.11.2013
302 Maradona, il fisco, il gesto dell'ombrello 15.11.2013
303 Parità dei sessi: donne cardinali 20.11.2013
304 Non rubare allo stato per dare alla chiesa 27.11.2013
305 Figli di mafiosi: due reazioni opposte 04.12.2013
306 Dalle Filippine alla Sardegna: castighi di Dio? 11.12.2013
307 Le guerre si fanno per vendere le armi 18.12.2013
308 L'uomo non separi ciò che Dio ha unito 08.01.2014
309 Con Papa Francesco è scomparso il peccato? 15.01.2014
310 Sparito il titolo di monsignore 22.01.2014
311 Il bisogno di eroi quotidiani 29.11.2014
312 Aumentano gli esorcisti e gli scocciadiavoli 05.02.2014
313 Suor Roxanna: "mi sento più mamma che suora" 12.02.2014
314 La devozione degli omossessuali alla madonna di Montevergine 19.02.2014
315 Dal Veneto alla Svizzera per il suicidio assistito 30.02.2014
316 In memoria di G.Bruno 05.03.2014
317 Matrimoni falliti per causa del mammismo 12.03.2014
318 La legge sull'aborto non obbliga nessuna donna ad abortire 19.03.2014
319 Hoeness, leggenda del calcio tedesco evasore pentito 26.03.2014
320 L'ultimo libro di Ferrara 02.04.2014
321 I parlamentari italiani alla messa del Papa 09.04.2014
322 Scuola italiana sotto tutela confessionale 16.04.2014
323 L'indipendenza del Veneto: una storia dimenticata 23.04.2014
324 Per il battesimo di un bambino: intervento della corte europea 30.04.2014
325 Qualche interrogativo sui due papi santi Roncalli e Wojtyla 07.05.2014
326 La chiesa non perseguiti i suoi profeti 14.05.2014
327 Funzione sociale della religione 21.05.2014
328 Ecoambiente, dopo di noi il diluvio? 28.05.2014
329 Una basilica romana occupata dai senza tetto 04.04.2014
330 Orgoglio veneto: si dimettano corrotti e corruttori della serenissima 11.06.2014
331 La tragedia di Cevo: disabile schiacciato dalla croce di papa Wojtyla 18.06.2014
332 Don Milani: una riabilitazione tardiva ma dovuta 25.06.2014
333 A Padova ritorna la contesa sul crocifisso 02.07.2014
334 Centenario della prima guerra mondiale: rielaborare l'inutile strage 09.07.2014
335 L'inchino della Madonna ai mafiosi ha precise origini 16.07.2014
336 Berlusconi assolto: festa nazionale, elogio all'indecenza 23.07.2014
337 26 donne chiedono l'abolizione del celibato dei preti 30.07.2014
338 Plati, cuore della 'ndrangheta semi di speranza 20.08.2014
339 Cronache celesti: inflazione di apparizione mariane 20.08.2014
340 Perdonare fa bene anche al cuore 27.08.2014
341 Spaventi e rumori notturni 03.09.2014
342 Donne martiri anonime 10.09.2014
343 Sulla famiglia: 5 cardinali in aperto dissenso con papa Francesco 17.09.2014
344 Assassini hanno ammazzato l'orsa Daniza 24.09.2014
345 "Chi sono io per giudicare un gay?" 01.10.2014
346 La chiesa sta cambiando linguaggio 08.10.2014
347 L'abbazia di Einsideln alloggia gli asilanti eritrei 15.10.2014
348 L'Islam condanna l'Isis 22.10.2014
349 Bergoglio provocazione: io papa comunista? 29.10.2014
350 Lettera aperta al cardinale A.Scola di Milano 05.11.2014
351 Vito Mancuso a Zurigo: ripensare la teologia cattolica 12.11.2014
352 Sessualità non è solo provocazione 19.11.2014
353 L'ignoranza dei cattolici italiani: qualche motivo 26.11.2014
354 Giornata della violenza contro le donne 03.12.2014
355 Slot machine, i prezzi per messe e sacramenti 10.12.2014
356 Inaugurata a Berna la casa delle religioni 17.12.2014
357 Il burqa delle islamiche offende il diritto delle donne 24.12.2014
358 Strage di Parigi e libertà di satira 14.01.2015
359 Quando l'aereo diventa "l'ex cattedra" papale 21.01.2015
360 Gigi Buffon: "L'Italia un paese di bigotti" 04.02.2015
361 Io sto con Stacchio: ha sparato in nome dell'Italia 18.02.2015
362 Quaresima, Ramadam, digiuno e benessere mentale 18.02.2015
363 Francesco un Papa per il nostro tempo 25.02.2015
364 ROM siete la feccia della società 04.03.2015
365 Resto cristiano anche se scelgo di morire 11.03.2015
366 Confessione e conversione 18.03.2015
367 La violenza nella Bibbia e nel Corano 01.04.2015
368 Disoccupazione e precariato: malattie dell'anima 08.04.2015
369 Santi e meritocrazia 15.04.2015
370 Dio ci ha creato gratis 22.04.2015
371 Anno santo 2016: da Roma alle periferie del mondo 29.04.2015
372 Europa unita: Rivedere gli inni nazionali 29.05.2015
373 Oscar Romero: "Risorgerò nel mio popolo" 30.05.2015
374 Matteo Salvini: un populismo diseducativo 31.05.2015
375 I corpi dei santi nelle urne, i corpi dei profughi in fondo al mare 31.05.2015
376 Irlanda cattolica: lo strappo omosessuale 03.06.2015
377 Miracoli: possibili anche senza impegnare i santi 10.06.2015
378 Odifreddi:"Il cattolicesimo è la religione dei poveri di spirito" 17.06.2015
379 Corruzione: in Italia ci è mancato il protestantesimo 24.06.2015
380 Ingresso in chiesa vietato ai razzisti 25.08.2015
381 Frenesia di visibilità: video dell'omicidio sul WEB 28.08.2015
382 Karol, gli eroi stranieri non fanno notizia 29.08.2015
383 Bagarre istituzionale per la preghiera dell'alpino 30.08.2015
384 Dal Natale cattolico al Natale multietnico: stordito anche il bambino Gesù 07.12.2015
385 La salma di padre Pio a Roma: fascino di santi o strategia? 01.03.2016
386 Al Comites di Zurigo:dopo la delusione la proposta 18.03.2016
AL COMITES DI ZURIGO: DOPO UNA DELUSIONE UNA PROPOSTA
Sabato 12 marzo u.s. ha avuto luogo a Dübendorf nel locale della Colonia Libera Italiana una conferenza su “Mafia e Antimafia”, già tenuta nelle serate precedenti nella Svizzera Romanda. Il sottoscritto ha appreso la notizia da un breve e minuscolo annuncio apparso su di un settimanale italiano in Svizzera. Considerando l’importanza del tema si è fatto i non eccessivi 40 km di distanza e ha voluto parteciparvi.
Delusione totale. Oltre ai 4 relatori, due dei quali provenienti dall’Italia come Monica Usai e dalla Francia come Fabrizio Rizzoli, certamente meritevoli di ben altro uditorio, eravamo nove intervenuti quali uditori. Non facciamoci la solita ironia del “pochi ma buoni.” A domicilio ho voluto più tardi nell’internet controllare il sito Comites, ma a sorpresa costatai non esservi acclusa nessuna notizia concernente questa serata.
Personalmente ritengo vadano molto apprezzate le attività del Comites in favore degli italiani, specie degli anziani per quanto riguarda assicurazioni, tasse, previdenze sociali, escursioni, soggiorni marini, le varie sagre del radicchio, della polenta e baccalà, della porchetta, della castagna, delle spaghettate, della taranta, delle associazioni regionali, ma sembra riduttivo non assumersi in prima persona un adeguato impegno, sensibilizzazione e pubblicità per le varie tematiche culturali di più ampio respiro come la su citata. Al limite una rappresentanza del Comites alla serata avrebbe testimoniato un interesse anche al di là delle manifestazioni tradizionali e scontate. Tanto più che i referenti non si sono dilungati sulle solite filippiche e condanne contro crimini mafiosi, metastasi diffuse in tutto il mondo, Svizzera compresa, da Frauenfeld, Zurigo fino al Vallese. Quanto piuttosto hanno condotto un discorso in positivo, ciò come educare ed educarsi dalla base e nel quotidiano contro la malavita sia essa mafia, ‘ndrangheta, camorra, sacra corona unita, e quant’altro. Purtroppo lo spirito mafioso e furbesco aleggia in parte quale smog nel nostro DNA italico, anche se nessuno di noi accetterà mai di essere definito boss, picciotto, affigliato alle cosche.
In riferimento a ciò è piaciuto il taglio scelto dai relatori: rendere visibile ciò che di positivo si fa per creare una vera coscienza sociale. Di conseguenza faccio mia, e modestamente rilancio la loro proposta per renderla di pubblico dominio. Il Comites, magari iniziando da quello di Zurigo, non potrebbe organizzare di tanto in tanto o annualmente nelle varie Case d’Italia o Centri italiani una mostra di prodotti provenienti dai territori confiscati alla mafia e metterli in commercio o almeno alla visibilità di tutti? Magari una mostra itinerante, a turno fra i diversi Comites in tutta la Svizzera, non tanto per riempire i supermercati, ma un modo, più efficace delle conferenze teoriche, più coinvolgente per partire dal basso e creare una sensibilità collettiva anticrimine e anticorruzione. Allo scopo di supportare tale progetto invio per conoscenza una decina di articoli, che io pure ho divulgato sulla stampa da un ventennio a questa parte, anche ai quattro relatori e a due intervenuti che hanno contribuito con proposte di interesse comune. Ciò a supporto del loro lavoro, affinché non rimanga solo accademico e velleitario. Inoltre a nostra riflessione, per non restare unicamente in atteggiamento di disinteresse o di vaga condanna. Si sorriderà alla solita utopia, tanto il mondo è sempre stato, e sempre sarà dei corrotti, dei corruttori e dei corruttibili. Nulla cambierà. Ma questo è una resa alla connivenza, un’autoconsegna all’omertà. Lo dimostrano ad esempio anche le 1.600 associazioni aderenti a “Libera” esistenti in Italia ed una oggi anche in Svizzera, e la loro decisione di riservare il 21 marzo come giornata della memoria dei sin ora 900 assassinati dalle varie mafie. Come pure la prospettiva di costruire “Ponti della memoria e luoghi di impegno”. Siamo in troppi ad andare in giro con le mani pulite solo perché le teniamo in tasca. Spargere anche qualche piccolo seme di speranza forse sarebbe la strada giusta per migliorare, sia pure nel poco, la nostra difficile realtà attuale nell’ambito Mafia e Antimafia. Con gli auguri di una felice primavera.
Autore:
Albino Michelin
18.03.2016
Delusione totale. Oltre ai 4 relatori, due dei quali provenienti dall’Italia come Monica Usai e dalla Francia come Fabrizio Rizzoli, certamente meritevoli di ben altro uditorio, eravamo nove intervenuti quali uditori. Non facciamoci la solita ironia del “pochi ma buoni.” A domicilio ho voluto più tardi nell’internet controllare il sito Comites, ma a sorpresa costatai non esservi acclusa nessuna notizia concernente questa serata.
Personalmente ritengo vadano molto apprezzate le attività del Comites in favore degli italiani, specie degli anziani per quanto riguarda assicurazioni, tasse, previdenze sociali, escursioni, soggiorni marini, le varie sagre del radicchio, della polenta e baccalà, della porchetta, della castagna, delle spaghettate, della taranta, delle associazioni regionali, ma sembra riduttivo non assumersi in prima persona un adeguato impegno, sensibilizzazione e pubblicità per le varie tematiche culturali di più ampio respiro come la su citata. Al limite una rappresentanza del Comites alla serata avrebbe testimoniato un interesse anche al di là delle manifestazioni tradizionali e scontate. Tanto più che i referenti non si sono dilungati sulle solite filippiche e condanne contro crimini mafiosi, metastasi diffuse in tutto il mondo, Svizzera compresa, da Frauenfeld, Zurigo fino al Vallese. Quanto piuttosto hanno condotto un discorso in positivo, ciò come educare ed educarsi dalla base e nel quotidiano contro la malavita sia essa mafia, ‘ndrangheta, camorra, sacra corona unita, e quant’altro. Purtroppo lo spirito mafioso e furbesco aleggia in parte quale smog nel nostro DNA italico, anche se nessuno di noi accetterà mai di essere definito boss, picciotto, affigliato alle cosche.
In riferimento a ciò è piaciuto il taglio scelto dai relatori: rendere visibile ciò che di positivo si fa per creare una vera coscienza sociale. Di conseguenza faccio mia, e modestamente rilancio la loro proposta per renderla di pubblico dominio. Il Comites, magari iniziando da quello di Zurigo, non potrebbe organizzare di tanto in tanto o annualmente nelle varie Case d’Italia o Centri italiani una mostra di prodotti provenienti dai territori confiscati alla mafia e metterli in commercio o almeno alla visibilità di tutti? Magari una mostra itinerante, a turno fra i diversi Comites in tutta la Svizzera, non tanto per riempire i supermercati, ma un modo, più efficace delle conferenze teoriche, più coinvolgente per partire dal basso e creare una sensibilità collettiva anticrimine e anticorruzione. Allo scopo di supportare tale progetto invio per conoscenza una decina di articoli, che io pure ho divulgato sulla stampa da un ventennio a questa parte, anche ai quattro relatori e a due intervenuti che hanno contribuito con proposte di interesse comune. Ciò a supporto del loro lavoro, affinché non rimanga solo accademico e velleitario. Inoltre a nostra riflessione, per non restare unicamente in atteggiamento di disinteresse o di vaga condanna. Si sorriderà alla solita utopia, tanto il mondo è sempre stato, e sempre sarà dei corrotti, dei corruttori e dei corruttibili. Nulla cambierà. Ma questo è una resa alla connivenza, un’autoconsegna all’omertà. Lo dimostrano ad esempio anche le 1.600 associazioni aderenti a “Libera” esistenti in Italia ed una oggi anche in Svizzera, e la loro decisione di riservare il 21 marzo come giornata della memoria dei sin ora 900 assassinati dalle varie mafie. Come pure la prospettiva di costruire “Ponti della memoria e luoghi di impegno”. Siamo in troppi ad andare in giro con le mani pulite solo perché le teniamo in tasca. Spargere anche qualche piccolo seme di speranza forse sarebbe la strada giusta per migliorare, sia pure nel poco, la nostra difficile realtà attuale nell’ambito Mafia e Antimafia. Con gli auguri di una felice primavera.
Autore:
Albino Michelin
18.03.2016
DAL NATALE CATTOLICO AL NATALE MULTIETNICO: STORDITO ANCHE IL BAMBINO GESÙ
Ogni anno in Italia nel periodo natalizio deve innescarsi una polemica da ring circa i simboli religiosi, e non tanto per il loro riferimento a Gesù Cristo (che a molti interessa poco o non interessa più), quanto per mettere all’angolo le minoranze etniche e religiose nel nostro paese. Come dicono tanti bravi cattolici:” non bisogna darla vinta a quelli là.” E’ il nostro virus ideologico a scadenza annuale fissa. Forse vale la pena questo problema “integrazione” metterlo a confronto con esperienze della vicina Svizzera, con il suo 22% di stranieri, (in cui lo scrivente risiede da anni), e il processo avvenuto, non ancora terminato dal dopo guerra 1950 circa ad oggi. Questo non tanto per sterile concorrenza, quanto per uno scambio di esperienze. Per evitare dispersione conviene limitarsi al “Natale nelle scuole”, tralasciando presepio e crocefisso e relativa celebrazione nelle chiese. E qui va subito fatta una premessa: la scuola in Italia è laica e tale deve restare. Ma organizzare una conferenza in una struttura parrocchiale su questo tema si arrischia grosso, perché il pubblico ti si solleva contro ribattendo:” falso, la scuola in Italia è cattolica perché cattolico è lo Stato italiano”. Dispiace, ma qui siamo sul falso del falso. In effetti la Costituzione italiana promulgata il 27.12.1947 dice:” Tutti i cittadini hanno pari dignità senza distinzione di sesso, razza, religione (art.1). Lo Stato e la chiesa cattolica sono ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani (art.7)”. Bisogna ritornare a Benito Mussolini, pieno fascismo, 11 febbraio 1929, in cui il nostro capopolo decretò:” la religione cattolica apostolica romana è la sola religione di Stato. ” Ovvio il nostro presidente del tempo aveva in testa la purezza della razza italiota, e quindi con le sue leggi antisemite bando agli ebrei, e bastardi barbari del genere. Peccato che anche Papa Pio XI ci cascò e sottoscrisse con il concordato. Ma la Costituzione italiana 18 anni più tardi invalidò tale decreto. Scuola laica non significa abolizione del sacro, ma aperta e accogliente a tutte le varie espressioni del sacro. E qui già salta fuori un equivoco: la scuola italiana ha nel suo programma un’ora di religione (anche se libera a certe condizioni), nella quale l’insegnante è pagato dallo stato ma scelto e controllato dalla chiesa: deve insegnare catechismo cattolico o altre problematiche attraverso l’ottica cattolica. Indicato per una integrazione delle minoranze sarebbe invece un’ora obbligatoria di „Cultura delle religioni” in cui ogni etnia e confessione senza proselitismo apprende quella degli altri, diversa dalla sua, così si impara a conoscersi, rispettarsi e lentamente integrarsi. Invece per gli aspetti specifici della propria religione in altro orario i cattolici potranno andare in chiesa, i musulmani nella moschea, gli ebrei nella sinagoga, i buddisti nella pagoda. Ma la scuola deve dare voce a tutte le religioni, paritaria anche per quelle delle minoranze.
I casi di Sassari e di Padova.
Per quanto riguarda le mani sulla scuola da parte dell’autorità ecclesiastica, scalpore ha fatto il diniego degli insegnanti al Vescovo Paolo Atzei di fare la visita pastorale natalizia 2015 a San Donato di Sassari. Motivo addotto: gli scolari cattolici sono 128, gli stranieri 124. Gli insegnanti sono riusciti a raggiungere un certo equilibrio multietnico per non radicalizzare la reciproca convivenza, ed un prelato cattolico potrebbe metterlo a rischio o richiedere magari la visita paritetica del rabbino, dell’iman, e di altri ancora, e la processione non finirebbe più. La risposta del Vescovo:” un becero modo di pensare che appartiene a decenni ancora fermi a 50 anni fa”. La difficoltà di questo Pastore a recepire la laicità e l’autonomia della scuola e il suo ruolo per l’integrazione. Un secondo motivo per il diniego al Natale multietnico risiede nella reciprocità. Così espressa: questi stranieri e arabi vengono qui da noi e vogliono abolire le nostre tradizioni religiose. Ma a noi nei loro paesi non è concesso altrettanto, anzi ci proibiscono tutti i simboli e ci perseguitano. Si risponde che il paragone non tiene più di tanto. Nel senso che loro sono venuti qui perché noi avevamo bisogno di mano d’opera specie per i lavori più umili (pulizie), inquinanti (concerie), pesanti (raccolta di agrumi). E perché questi lavori noi non li si voleva fare, ma specialmente perché con loro si aumentava il nostro benessere economico. Per i soldi insomma, braccia sì uomini no. Gli arabi invece non ci hanno mai chiamati a lavorare nei loro territori, noi ci siamo andati a colonizzare, convertire, sfruttare. Magari ci abbiamo stretto anche amicizia che continua bellamente ancora con molti stati per venderci le armi e acquistarci il petrolio. Non si dimentichi che il mercato d’armi in quei paesi ammonta a oltre 8 miliardi e che noi siamo i primi esportatori d’armi alla Siria, che poi per contrabbando vengono rivendute all’Isis. E così il terrorismo ci viene in casa nostra e ci sbanca con le nostre armi. Quale reciprocità? Ed ancora “no al Natale multietnico” causa le moschee. Perché loro vogliono costruirsi le moschee dove predicano l’odio contro di noi? Intanto venirci incontro permettendo loro preghiera e ramadan è un modo per non peggiorare i reciproci rapporti. E’ premessa per una migliore convivenza. Anche i mussulmani pagano le tasse, anzi non le evadono come gli italiani, aumentano il nostro Pil. Non dimentichiamo che molte missioni cattoliche italiane in Svizzera sono state costruite anche con i soldi dei cantoni locali, vedi Basilea ed altre. Nelle moschee predicano l’odio? La cosa va controllata. Ricordo che negli anni 1975-80, nel periodo delle brigate rosse in Italia, gli svizzeri temevano ci fosse qualche infiltrazione segreta fra loro e noi italiani di qui. La Sicurezza elvetica ha programmato una serie di controlli nelle associazioni e nelle missioni cattoliche, intercettazioni telefoniche comprese. Ad esempio ogni domenica per un certo periodo venivano due operatori alla messa che si celebrava in italiano per rispetto alla nostra cultura, con registratori, documentavano tutto dalla A alla Z e riportavano nei loro uffici per la traduzione. Io stesso alla fine venni a sapere che alla mia messa per due anni fui controllato dal segno di croce iniziale all’andate in pace. La stessa cosa andrebbe fatta nelle moschee italiane, dove per rispetto alla loro cultura va predicato in arabo. Per la traduzione si possono assumere degli interpreti a conoscenza dell’arabo, e non dei nostri politici prevenuti. Chi semina odio lo si manda a casa. Ma le generalizzazioni a sproposito sono solo polemica pretestuosa, intolleranza del diverso, sono razzismo. Il seme ideologico in versione cattolica del terrorismo Isis. Chiarite tali premesse si arriva agli episodi contro il Natale multietnico del dicembre 2015. Tutto orchestrato ovviamente dagli adulti, dai genitori i cui bambini, puri da equivoci, imparano già il virus dell’intolleranza. Un mal di pancia continuo nei media e in TV fomentato da certa politica. Quelli là vogliono azzerare le nostre tradizioni, questa è un’altra guerra santa, non dobbiamo tradire il nostro passato, guai a fare passi indietro. Altro caso va qui citato: il neo vescovo di Padova Claudio Cipolla ebbe a dire:” nelle nostre tradizioni natalizie possiamo fare anche qualche passo indietro per non urtare eccessivamente la sensibilità dei nostri ospiti”. Subito il governatore del Veneto Zaia, novello Mosè e l’Unto del Signore, a bacchettarlo e tentare di indurlo a ritirare, come se il vescovo non conoscesse il vangelo o la parabola del Buon Samaritano o le parole di Gesù alla straniera Siro-fenicia.
I casi di Rozzano (Milano) e di Romano d’Ezzelino (Vicenza)
A Rozzano in provincia di Milano il preside non permette che durante la pausa del pranzo a che due maestre insegnino ai bambini canti religiosi natalizi. Subito dei genitori danno l’allarme, qualche giorno dopo si raduna davanti alla scuola mezzo parlamento italiano, con l’on. Gelmini cantare con voce garrula al cancello “Tu scendi dalle stelle”, l’on. Salvini, supporter della Lega (nata pagana nel dio Po, invecchiata vaticana a scopi elettorali), distribuire minipresepi e ruspette, donne regalare a tutti un bambinello Gesù di peluche. Sembrava la famiglia Brambilla, il coro meneghino, una macchietta in cui ci mancava solo la buon’anima di Totò. Loro mestiere invece sarebbe se costoro protestassero perché nella scuola di Rozzano i bagni sono senza porte, e le pareti mancano di intonaci. A Romano d’Ezzelino(Vicenza), peggio ancora. Ritorno ai tempi dell’inquisizione, sorta con Papa Lucio III al concilio di Verona, ma in pieno medioevo nel 1186, mica l’altro ieri. La preside delle Medie Montegrappa decide per un Natale multietnico sul tipo dell’anno precedente. Un canto italiano, uno arabo, uno ungherese, uno ebraico, uno africano. Incontro musicale multicolore che ai bambini piace un mondo e ai ragazzi delle medie pure, se ancora non completamente istigati e aizzati dai genitori. Siamo stati spettatori delle solite risse tra i fondamentalisti cattolici e gli altri aperti ad una sana laicità. Il sindaco Rossella Olivo chiede la scaletta dei canti e, quale neopapessa delle crociate natalizie, qua censura, là mette all’indice, là depenna, là concede il nulla osta. Difficile introdurre il concetto che un Natale multietnico nelle scuole non significa gettare il guanto e resa di fronte ai bambini stranieri, ma condivisione con loro di un’esperienza canora musicale, dal momento che Gesù non è nato solo per i veneti e i lombardi, ma per tutti gli uomini del mondo. Da rimarcare: non si rinuncia a nulla, nessun passo indietro, ma si condivide. Se non ora, a questa età, quando si preparerà all’integrazione? Ciò non esclude un concerto di Natale confessionale che i bambini cattolici e di altre etnie disponibili possono eseguire nella chiesa parrocchiale davanti al grande crocefisso e al presepio con genitori, familiari e il paese tutto.
Il caso di Monza.
Presso l’Ente cattolico professionale frequentato da fedi diverse il parroco don Marco Oneta decide di tralasciare la messa di Natale e programmare un incontro di riflessione con preghiere, canti, proiezioni a contenuto religioso. Passo indietro non digerito da alcuni insegnanti che parlano di deriva natalizia a cui il parroco risponde che la messa sta diventando un atto di culto troppo forte anche per dei cattolici che a messa ci vanno sempre meno, o non ci vanno proprio più. Quindi meglio una sostituzione più significativa. In definitiva la polemica di molti italiani che gli stranieri “devono” integrarsi sa di neocolonialismo. La nostra identità nel futuro globale che viene non sta nell’arroccarsi nel proprio mondo antico, ma conviverci che l’identità è inclusiva del “diverso” e che l’integrazione del diverso va preparata e accompagnata anche con qualche nostra rinuncia. Non è rinnegare il passato, non è privazione, ma condivisione e arricchimento.
Autore:
Albino Michelin
07.12.2015
I casi di Sassari e di Padova.
Per quanto riguarda le mani sulla scuola da parte dell’autorità ecclesiastica, scalpore ha fatto il diniego degli insegnanti al Vescovo Paolo Atzei di fare la visita pastorale natalizia 2015 a San Donato di Sassari. Motivo addotto: gli scolari cattolici sono 128, gli stranieri 124. Gli insegnanti sono riusciti a raggiungere un certo equilibrio multietnico per non radicalizzare la reciproca convivenza, ed un prelato cattolico potrebbe metterlo a rischio o richiedere magari la visita paritetica del rabbino, dell’iman, e di altri ancora, e la processione non finirebbe più. La risposta del Vescovo:” un becero modo di pensare che appartiene a decenni ancora fermi a 50 anni fa”. La difficoltà di questo Pastore a recepire la laicità e l’autonomia della scuola e il suo ruolo per l’integrazione. Un secondo motivo per il diniego al Natale multietnico risiede nella reciprocità. Così espressa: questi stranieri e arabi vengono qui da noi e vogliono abolire le nostre tradizioni religiose. Ma a noi nei loro paesi non è concesso altrettanto, anzi ci proibiscono tutti i simboli e ci perseguitano. Si risponde che il paragone non tiene più di tanto. Nel senso che loro sono venuti qui perché noi avevamo bisogno di mano d’opera specie per i lavori più umili (pulizie), inquinanti (concerie), pesanti (raccolta di agrumi). E perché questi lavori noi non li si voleva fare, ma specialmente perché con loro si aumentava il nostro benessere economico. Per i soldi insomma, braccia sì uomini no. Gli arabi invece non ci hanno mai chiamati a lavorare nei loro territori, noi ci siamo andati a colonizzare, convertire, sfruttare. Magari ci abbiamo stretto anche amicizia che continua bellamente ancora con molti stati per venderci le armi e acquistarci il petrolio. Non si dimentichi che il mercato d’armi in quei paesi ammonta a oltre 8 miliardi e che noi siamo i primi esportatori d’armi alla Siria, che poi per contrabbando vengono rivendute all’Isis. E così il terrorismo ci viene in casa nostra e ci sbanca con le nostre armi. Quale reciprocità? Ed ancora “no al Natale multietnico” causa le moschee. Perché loro vogliono costruirsi le moschee dove predicano l’odio contro di noi? Intanto venirci incontro permettendo loro preghiera e ramadan è un modo per non peggiorare i reciproci rapporti. E’ premessa per una migliore convivenza. Anche i mussulmani pagano le tasse, anzi non le evadono come gli italiani, aumentano il nostro Pil. Non dimentichiamo che molte missioni cattoliche italiane in Svizzera sono state costruite anche con i soldi dei cantoni locali, vedi Basilea ed altre. Nelle moschee predicano l’odio? La cosa va controllata. Ricordo che negli anni 1975-80, nel periodo delle brigate rosse in Italia, gli svizzeri temevano ci fosse qualche infiltrazione segreta fra loro e noi italiani di qui. La Sicurezza elvetica ha programmato una serie di controlli nelle associazioni e nelle missioni cattoliche, intercettazioni telefoniche comprese. Ad esempio ogni domenica per un certo periodo venivano due operatori alla messa che si celebrava in italiano per rispetto alla nostra cultura, con registratori, documentavano tutto dalla A alla Z e riportavano nei loro uffici per la traduzione. Io stesso alla fine venni a sapere che alla mia messa per due anni fui controllato dal segno di croce iniziale all’andate in pace. La stessa cosa andrebbe fatta nelle moschee italiane, dove per rispetto alla loro cultura va predicato in arabo. Per la traduzione si possono assumere degli interpreti a conoscenza dell’arabo, e non dei nostri politici prevenuti. Chi semina odio lo si manda a casa. Ma le generalizzazioni a sproposito sono solo polemica pretestuosa, intolleranza del diverso, sono razzismo. Il seme ideologico in versione cattolica del terrorismo Isis. Chiarite tali premesse si arriva agli episodi contro il Natale multietnico del dicembre 2015. Tutto orchestrato ovviamente dagli adulti, dai genitori i cui bambini, puri da equivoci, imparano già il virus dell’intolleranza. Un mal di pancia continuo nei media e in TV fomentato da certa politica. Quelli là vogliono azzerare le nostre tradizioni, questa è un’altra guerra santa, non dobbiamo tradire il nostro passato, guai a fare passi indietro. Altro caso va qui citato: il neo vescovo di Padova Claudio Cipolla ebbe a dire:” nelle nostre tradizioni natalizie possiamo fare anche qualche passo indietro per non urtare eccessivamente la sensibilità dei nostri ospiti”. Subito il governatore del Veneto Zaia, novello Mosè e l’Unto del Signore, a bacchettarlo e tentare di indurlo a ritirare, come se il vescovo non conoscesse il vangelo o la parabola del Buon Samaritano o le parole di Gesù alla straniera Siro-fenicia.
I casi di Rozzano (Milano) e di Romano d’Ezzelino (Vicenza)
A Rozzano in provincia di Milano il preside non permette che durante la pausa del pranzo a che due maestre insegnino ai bambini canti religiosi natalizi. Subito dei genitori danno l’allarme, qualche giorno dopo si raduna davanti alla scuola mezzo parlamento italiano, con l’on. Gelmini cantare con voce garrula al cancello “Tu scendi dalle stelle”, l’on. Salvini, supporter della Lega (nata pagana nel dio Po, invecchiata vaticana a scopi elettorali), distribuire minipresepi e ruspette, donne regalare a tutti un bambinello Gesù di peluche. Sembrava la famiglia Brambilla, il coro meneghino, una macchietta in cui ci mancava solo la buon’anima di Totò. Loro mestiere invece sarebbe se costoro protestassero perché nella scuola di Rozzano i bagni sono senza porte, e le pareti mancano di intonaci. A Romano d’Ezzelino(Vicenza), peggio ancora. Ritorno ai tempi dell’inquisizione, sorta con Papa Lucio III al concilio di Verona, ma in pieno medioevo nel 1186, mica l’altro ieri. La preside delle Medie Montegrappa decide per un Natale multietnico sul tipo dell’anno precedente. Un canto italiano, uno arabo, uno ungherese, uno ebraico, uno africano. Incontro musicale multicolore che ai bambini piace un mondo e ai ragazzi delle medie pure, se ancora non completamente istigati e aizzati dai genitori. Siamo stati spettatori delle solite risse tra i fondamentalisti cattolici e gli altri aperti ad una sana laicità. Il sindaco Rossella Olivo chiede la scaletta dei canti e, quale neopapessa delle crociate natalizie, qua censura, là mette all’indice, là depenna, là concede il nulla osta. Difficile introdurre il concetto che un Natale multietnico nelle scuole non significa gettare il guanto e resa di fronte ai bambini stranieri, ma condivisione con loro di un’esperienza canora musicale, dal momento che Gesù non è nato solo per i veneti e i lombardi, ma per tutti gli uomini del mondo. Da rimarcare: non si rinuncia a nulla, nessun passo indietro, ma si condivide. Se non ora, a questa età, quando si preparerà all’integrazione? Ciò non esclude un concerto di Natale confessionale che i bambini cattolici e di altre etnie disponibili possono eseguire nella chiesa parrocchiale davanti al grande crocefisso e al presepio con genitori, familiari e il paese tutto.
Il caso di Monza.
Presso l’Ente cattolico professionale frequentato da fedi diverse il parroco don Marco Oneta decide di tralasciare la messa di Natale e programmare un incontro di riflessione con preghiere, canti, proiezioni a contenuto religioso. Passo indietro non digerito da alcuni insegnanti che parlano di deriva natalizia a cui il parroco risponde che la messa sta diventando un atto di culto troppo forte anche per dei cattolici che a messa ci vanno sempre meno, o non ci vanno proprio più. Quindi meglio una sostituzione più significativa. In definitiva la polemica di molti italiani che gli stranieri “devono” integrarsi sa di neocolonialismo. La nostra identità nel futuro globale che viene non sta nell’arroccarsi nel proprio mondo antico, ma conviverci che l’identità è inclusiva del “diverso” e che l’integrazione del diverso va preparata e accompagnata anche con qualche nostra rinuncia. Non è rinnegare il passato, non è privazione, ma condivisione e arricchimento.
Autore:
Albino Michelin
07.12.2015
KAROL, GLI EROI STRANIERI NON FANNO NOTIZIA
Sabato 29 agosto 2015 due malviventi fanno irruzione presso un supermercato a Castello di Cisterna in provincia di Napoli a scopo rapina e si avvicinano alla cassa, armi in pugno. Uno fra gli innumerevoli clienti lì vicino, certo Karol Anatoly, operaio edile di origine ucraina, si precipita per immobilizzarli e salvare l’impiegata. Al che i due gli sparano, gli affibbiano due coltellate e lo stramazzano al suolo. Accanto aveva con sé il carrello della spesa e insieme la figlioletta di due anni, spettatrice terrorizzata. L’operaio lascia la moglie e un altro figlio di 14 anni. Partito anche lui anni fa dalla sua terra in cerca di speranza è stato barbaramente derubato dei sui progetti e dei suoi sogni. E’ morto da eroe mostrando quel volto dell’emigrazione che fingiamo di non voler vedere, o al quale non sentiamo il bisogno di conferire attenzione, ma al quale dobbiamo tributare un profondo omaggio. E’ morto da eroe quando avrebbe potuto tornarsene a casa e passare il fine settimana con la famiglia, a farsi i fatti suoi. A parte qualche veloce lancio in TV e qualche riga sui giornali, nessun commento importante. Certo il paese di quello spicchio di Napoli ha dimostrato più cuore di quanto si pensasse: subito una sottoscrizione per la costituzione di un fondo a favore della famiglia, una raccolta di firme per il conferimento della medaglia d’onore al valore civile, una giornata di lutto cittadino in sua memoria. Desolante però è il pensare che se a rapinare fosse stato un ucraino, un profugo, un extracomunitario saremmo ancora lì a sbraitarci contro per settimane in tutti i canali televisivi. Non andiamo troppo lontano con il tempo. Quando agl’inizi di febbraio di quest’anno nel paese di Nanto in provincia di Vicenza un giostraio vicentino, Alberto Cassol, appartenente ai rom, tentò una rapina in una gioielleria e la vita dell’impiegata correva seri pericoli, certo Stacchio benzinaio accanto gli sparò col fucile da caccia e lo tolse dalle spese. Non si disse che il criminale fu un vicentino, ma un rom, cioè la feccia della terra. Una sarabanda mediatica che dura ancora oggi. Si precipitarono a congratularsi con il salvatore della patria i politici per la maggiore, Salvini, Meloni, Zaia, Moretti. Il sindaco di un paese vicino, Joe Formaggio detto sceriffo, organizzò turbolenti riunioni con gli amministratori del territorio e cortei di protesta a dimensione regionale. E tutto perché l’assassino era un rom, un extracomunitario, secondo la loro ignoranza, chiedendo venia per l’attributo. Vicino a Karol accostiamo anche un altro degli innumerevoli casi di stranieri che salvano degli italiani. E cioè a Lendinara di Rovigo il 21.7.2015 prese a bruciare la casa di una coppia di novantenni. Due giovani maghrebini si sono lanciati tra le fiamme per salvarli e ci riuscirono. Ma i vicini di casa non mossero un dito. Eroismo sobrio, ma innegabile. Però solo qualche straccio di notizia. Il “Resto del Carlino” di Bologna si limitò a titolare a mezza voce: ”merito di una sorta di miracolo questo salvataggio ”. Cioè merito del Padre Eterno e non dei due stranieri: miopia inaccettabile. Lunga sarebbe la serie di immigrati eroi. Tempo fa Dragan Cigani bosniaco ti va a salvare due bambini italiani che stavano per annegare nel mare di Jesolo, capitale della Lega. Lui purtroppo muore ma i bambini vengono tratti alla riva. Nessuno ne ha parlato, neanche il prete in chiesa si è ricordato di una preghiera per il povero defunto. Si sa, era uno straniero, ha compiuto un atto dovuto. Iris Palacio, ventisettenne badante honduregna, nel mare dell’Argentario mette in salvo un bambina affidata alla sua custodia, ma lei non ce la fa, scompare tra i flutti. All’inizio di quest’anno una donna in auto sbanda e finisce nel fiume Bacchiglione di Vicenza. Un rom accortosi si tuffa vestito invernale nella corrente gelida e limacciosa e la estrae. Ai tentativi di ringraziamento risponde:” era un mio dovere come uomo”. Ma per lui solo un trafiletto nel quotidiano locale. Però quando a compiere un gesto insano è uno straniero, allora sono guai. Lo si suona e lo si canta, si fa parlare la pancia nazionale e montare l’odio collettivo, non la si smette più. Vedi il caso di Palagonia di Catania, successo recentemente, dove un diciottenne ivoriano uccide una coppia di pensionati, all’anagrafe Solano. Non solo la figlia Rosita, e lo si può capire, ma tutti i politici con a capo il ruspante Salvini al ritornello:” Colpa dello Stato assente, qui deve rispondere”. Più convincente invece il discorso del Vescovo Peri alla cerimonia funebre:” Quando il male arriva è perché gli onesti dormono”. E di un caso come questo la fantasia popolare si sbizzarrisce e caccia su internet siterelli tipo:” Tutti i crimini degli immigrati”, inventando le bufale più impensate come quella di uno straniero che stupra una bambina di 7 anni, il padre gli taglia i testicoli e glieli fa ingoiare. Tutto fa brodo per amplificare o inventare notizie che mettono in cattiva luce lo straniero, nascondendo invece quelle che dimostrano le ricchezze e i valori da lui apportati. Un’osservazione non ci deve sfuggire: vi è una buona parte dell’opinione pubblica che di fronte a casi come quello di Karol alza le spalle:” poteva farsi i fatti suoi”. Il farsi i fatti propri talora può essere segno di viltà di fronte al bene comune, perché non aiuta a ribaltare l’immagine negativa. Queste sono testimonianze che vanno valorizzate. Il farsi carico degli altri è costitutivo della sensibilità e dell’etica umana. Dio alle origini ha chiesto a Caino dove fosse suo fratello Abele. Al che la risposta:” sono forse io il custode di mio fratello”? (Gen.4,9). E nella parabola del samaritano (Lc.9,26) su quel tale caduto nel fosso, Gesù dice che un sacerdote lo scorge, passa oltre e fa i fatti suoi. Così un secondo, un religioso passa e va oltre per i fatti suoi. Ma un terzo, uno straniero, ha compassione, si ferma, lo carica sul cavallo e lo porta all’albergo. Non ignoriamo certo che gli immigrati sono maggiormente tentati alla micro e macro criminalità dei residenti, e che nelle carceri il 36% dei detenuti sono stranieri a fronte del 7% di connazionali. Lo stesso però succedeva a New York da parte dei primi immigrati italiani alla fine del 1800. Ma con adeguate leggi e con il necessario tempo di convivenza le due etnie sono diventate un solo popolo solidale.
Autore:
Albino Michelin
29.08.2015
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Albino Michelin
29.08.2015
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