martedì 19 maggio 2026

I DIVERSI VOLTI DI GESÙ

Fino dalla sua nascita Gesù ha avuto un volto luminoso e non pessimistico. Ovunque Gesù è Gesù è passato nella storia con circa 200 appellativi concernenti suo volto. Aveva la fisionomia ebrea, parlava in aramaico, agiva come un coetaneo della Galilea, aveva un linguaggio dei contadini del suo tempo, una parlata dei paesani e degli abitanti di Nazareth. Prima della sua vita pubblica esercita la professione del padre- falegname, si fa battezzare per condividere in tutto le vicende della vita quotidiana della sua gente.  Egli compie 7 Chilometri di andata e ritorno a piedi per frequentare l’università di Seforis, certamente per diventare un rabbino maestro della legge. Per di più un ideatore di parabole per farsi intendere dal suo pubblico illetterata e dedita alla pesca. All’inizio della vita pubblica secondo il vangelo di Matteo, si lascia tentare dal diavolo per respingere la fame dell’oro, gli onori dovuti al Padre.  Matte, Marco e Giovanni metteranno in risalto la passione di Gesù, mentre Giovanni approfondisce con la sua mistica l’apocalisse, la spiritualità di Dio, e Paolo del vangelo si accontenta di essere l’organizzatore. Si chiamano canonici i 4 evangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.  Mentre si chiamano sinottici Matteo, Marco e Luca perché si presentano come visioni di insieme. Matteo e Luca copiano parte del vangelo di Marco considerato il più antico dei tre. Nel vangelo di Matteo Gesù appare con tratti giudaici, fondò la sua Chiesa su Pietro, pronunciò 5 grandi discorsi che costituiscono le grandi leggi della comunità. Suo è Il Giudizio universale dove con promesse di rimanere sempre nella comunità ancorché arrivi la fine del mondo. Nel giudizio finale Gesù assume il volto dell’affamato, dell’assetato, del forestiero, dell’infermo e del carcerato. La sua attività di taumaturgo, di esorcista, di maestro segna profondamente il sui volto e la sua personalità. Come Messia l’atteso delle Genti sogna pure la liberazione della Palestina dal sovranismo romano. Passando al Vangelo di Marco, Gesù è l’innamorato della natura umana che piega ai suoi ordini. Gesù non appare isolato bensì far parte di un movimento cui aderiscono discepoli e discepole.  Appare circondato da povera gente, da ammalati ed esclusi. Per questi annuncia il regno di Dio, buona notizia per i poveri. “Non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori”” Il sabato è fatto per l’uomo non l’uomo per il sabato”.  Gesù rompe con la sua Famiglia e proclama suo fratello, sua madre e sua sorella elogiandole di ascoltare la parola di Dio e la mettono in pratica. Arriviamo a Luca. E un medico, e cura una comunità ellenistica, cioè greca.  Probabilmente ha conosciuto Maria la Madre di Gesù per cui le dedica una larga informazione sulla nascita di suo figlio. E più portato alla cura del femminile, della vedova di Naim, le prostitute, parabola del buon samaritano, il figlio prodigo, a risurrezione di Lazzaro, il perdono di Gesù sotto la croce al buon ladrone. Ora dopo la morte di Gesù abbiamo avuto duemila anni in cui Gesù si è rivelato fra declino e rinascita o tra rinascita e declino. Non bisogna essere pessimisti perché se in Europa abbiamo avuto un calo di messe e di devozioni altrove nell’America latina abbiamo avuto un recupero. Ci soffermiamo un instante sul recupero. Il dogmatismo intollerabile è stato probabilmente il più discusso nel cristianesimo tradizionale dai primi ai nostri giorni. Dobbiamo crederci se l’intolleranza dogmatica con la ignobile conseguenza appartenga all’essenza religiosa. E questa è una battaglia contro il relativismo, l’opportunismo e la assenza della morale in ogni ambito. Ed ecco qui allora gli appellativi con qui è possibile rivolgersi a Gesù in ogni tempo e luogo per trovare il volto che preferibilmente si adatti alla nostra salvezza.  Eccone una decina.” Messia”: titolo su quanti si attendevano il riscatto dai Romani e la liberazione di questo giogo.” Emanuele:” Titolo comunicato dall’Angelo nella gravidanza di Maria. “Figlio di Davide”: Discendente dal casato di Davide.” Figlio di Dio”: rappresentate di Dio con l’umanità. “Profeta”: incaricato da dio per dare un messaggio agli uomini. “Figlio di Giuseppe”: Figlio di suo padre Giuseppe “Rabbi”: Maestro nel senso accademico dei termini.” Nazareno”: nome etnico della sua città. “Pantocrate”: Signore dei cieli, delle acque, dell’universo, della natura. Icona del “Pesce”: Acronimo di Gesù figlio di Dio salvatore. Usato durante i secoli della persecuzione. Infine Gesù “misericordioso”, questo appellativo dettato da Papa Francesco in quanto la misericordia è il punto che solleva il mondo. Ognuno può trovare un volto di Gesù che più gli aggrada.
 Autore: Albino Michelin 17.03.2026
albin.michel@live.com

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