Mi è capitato fra le mani un libro del 1969, quindi 50-60 anni fa cosi intitolato di Roberto Nisbet. Un lavoro che concerneva la diversità fra la chiesa cattolica e protestante, e riguardava non un rito semplice “la comunione si prende con le mani o con la lingua” ma la diatriba avuta con Lutero nel 1500 e che per oltre 450 fino alle porte del Concilio Vaticano II del 1970. Ha significato una vera rottura fra le due chiese che covava fino dai primi secoli della cattolica. Una critica amara, sistematica, autoritaria ed infallibile che ha concluso il loro secolare cammino con contestazioni a non finire che hanno lacerato il Corpo di Cristo. Con morti e grandi guerre da ambe le parti, finiti con una spietata concorrenza, genocidi e bruciar di streghe. I fermenti sono stati tanti, ma le soluzioni poche. Comunque giova realmente ricordare che sarà un lungo cammino per unire le due chiese. Lutero voleva fondare tutta la sua teologia sulla parola di Dio. Ai discorsi del poi, si può pensare che le strutture di pensiero e di espressioni della sua teologia avrebbero potuto fecondare ed arricchire la teologia cattolica. Ma l’intolleranza di quest’ultima fu intransigente. Ed ora quali sono i punti più salienti fra gli altri nella discussione fra le due chiese? 1) La salvezza eterna per le opere o per grazia? La cattolica ritiene che sono necessarie le opere invece la protestante per sola grazia 2) Che cose è la chiesa secondo la dottrina cattolica? La chiesa si identifica con l’organizzazione gerarchica ed in modo particolare con il papato, vale a dire con sé stessa, e considera quelle protestanti da lei chiamate comunità cristiane od organizzazioni ecclesiali ma non chiese. 3) Che cosa significa il termine cattolico? Significa universale per determinare che non è limitata ad una razza e ad un popolo, a causa della perfezione della sua dottrina, a causa del suo adattamento alle necessita degli uomini, a causa della sua perfezione spirituale. Cosi S. Cirillo parlando della sua chiesa cattolica. 4) Come si è formata attraverso i secoli la chiesa cattolica? E il risultato di una evoluzione dell’insegnamento di Gesù e degli apostoli e attraverso l’impero delle anime chiamato clericalismo. Originato dallo stesso popolo e dal clero per imporsi come uno strumento sul sui loro beni, sui loro averi, sulla loro anima e per la maggioranza che non aveva la volontà e gli strumenti per pensare 5) Come si tenta oggi di giustificare la tradizione? Secondo quanto sosteneva il cardinal J. Newmann (1801-1900) per la teoria del germe. È sufficiente che questa tradizione sia contenuta in germe nel suo insegnamento. Penserà poi la chiesa e la sana società a trasformare queste dottrine implicite in una dottrina esplicita. Secondo quanto diceva S. Tommaso” Le verità sono semplici, le applicazioni sono poi da interpretare”. 6) Il primato di Pietro. Questo fu un assoluto per fondare la chiesa su tale apostolo (Mt 16-19) Ancorché Paolo non lo cita mai nella lista dei 59 apostoli di Gerusalemme nell’anno 58 d.C. Ma soprattutto nelle sue lettere Pietro cita la sua Trasfigurazione ma mai il privilegia petrino salutando in esse le comunità sparse nell’Asia minore. 7) Il culto Mariano. La devozione è una cosa (Immacolata Concezione Fatima, Assunta in cielo, Megiugorie.) Ma il signore dice:” adora il Signore Dio tuo. E a lui che devi rendere il culto”. Certo Maria è la consolazione degli afflitti 8) I miracoli. Segno distintivo che costituisce il fondamento per conoscere la vera religione. Ma le religioni sono tante e ogni religione ha i suoi miracoli. Molti miracoli hanno avuto origine in quella “Fucina di pie frodi” che fu il Medio Evo. Accettati e accreditati dalla chiesa cattolica per mancanza di spirito critico, per convenienza spirituale e materiale. Oggi continuano a essere per poco speriamo gli strumenti per il dominio dell’anima.
Autore: Albino Michelin 10.04.2026
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